Foto Rita Foti

Il ciclone Harry e il nodo ricostruzione: oggi altri vertici per stimare i danni

Danni stimati per oltre mezzo miliardo e l’incubo di una ricostruzione complessa. Il ciclone Harry sulla Sicilia non ha lasciato soltanto devastazione ma pure tanti dubbi e interrogativi legati al post maltempo. Il presidente della Regione Renato Schifani ha convocato una giunta straordinaria mentre ieri ha preannunciato di volere chiedere al governo la dichiarazione di emergenza nazionale. Oggi, prima a Santa Teresa di Riva e poi a Catania, sarà presente anche l’ex governatore e attuale ministro alla Protezione civile Nello Musumeci. Ogni schieramento politico invoca aiuti immediati ma il vero nodo è proprio quello legato ai tempi di progetti, appalti, lavori ed eventuali deroghe.

A Catania Il sindaco Enrico Trantino ha tenuto una riunione operativa con tutta la giunta e la dirigenza del Comune per fare il punto sugli interventi di sicurezza e ripristino per fronteggiare le conseguenze degli ingenti danni che ha subito la città per la furia del ciclone, in particolare al lungomare. Oggi intanto le attività didattiche sono state sospese per consentire una valutazione degli eventuali danni che si sono verificati negli edifici scolastici, in modo da accogliere gli alunni e gli studenti in condizioni di massima sicurezza.

La situazione nel Messinese

Il Mar Tirreno sferzato dalla tempesta Harry (fonte: Ue, Copernicus Sentinel-1) 

Mareggiate e piogge intense hanno causato gravi danni lungo la costa ionica messinese, in particolare tra Taormina e Santa Teresa di Riva, con crolli e voragini sulla viabilità costiera. Criticità anche nelle isole Eolie, dove risultano danneggiati diversi attracchi portuali e sospesi i collegamenti marittimi. Disagi si registrano inoltre nei trasporti ferroviari tra Messina e Catania e nella fornitura di energia elettrica, mentre continuano le operazioni di monitoraggio e messa in sicurezza.

A questo fine si è svolto presso il municipio di Santa Teresa di Riva, un vertice istituzionale dedicato all’emergenza maltempo presieduto dalla prefetta, Cosima Di Stani. «I danni sono ingenti e vi era la necessità di avere un quadro conoscitivo dettagliato – ha dichiarato la prefetta -. Ho chiesto l’intervento dell’esercito per gestire meglio soprattutto la viabilità e consentire la ripresa normale delle attività. Abbiamo fatto un primo quadro e adottato i primi provvedimenti; proseguiremo per valutare con attenzione gli ulteriori interventi necessari».

Nella città dello Stretto una delle zone più colpite è stata Santa Margherita in cui è stato distrutto il lido Zahir. I proprietari puntano il dito contro il sindaco Federico Basile e l’amministrazione comunale. «Dal 2023, nonostante i fondi del Pnrr e le risorse già stanziate per i lavori di ripascimento, tutto si è inspiegabilmente fermato» dice la proprietaria, Tania Sorrenti.

Anche il ristorante La Vela, sempre a Santa Margherita, è stato fortemente danneggiato dalla potenza delle onde A Letojanni, nella riviera jonica messinese, lo storico ristorante Da Nino, affacciato da settant’anni sulla spiaggia, è stato investito dalla mareggiata, come racconta Damiano Ardizzone, sommelier e titolare di terza generazione: «Il ristorante è totalmente distrutto. La marea altissima ha sfondato le barriere che proteggevano il bar danneggiando tutta l’attrezzatura. La cucina esterna è completamente compromessa. Dentro acqua e sabbia hanno invaso tutto». 

Riposto, il day after e i danni del ciclone

«Il ciclone Harry si è abbattuto con violenza sulla nostra città, lasciando dietro di sé ferite profonde: sul lungomare lunghi tratti di muri e marciapiedi hanno ceduto sotto la forza del mare, il Porto è stato colpito duramente, diverse abitazioni sono state allagate, detriti ovunque e distacchi di energia elettrica in varie zone». Lo ha dichiarato il sindaco di Riposto, Davide Vasta che dalle prime ore di ieri mattina ha effettuato un lungo sopralluogo nelle aree più colpite, per verificare di persona la situazione e avviare una prima, complessa stima degli interventi necessari.

«Purtroppo devo segnalare che ci é giunta notizia che alcune persone sono state recuperate in mare al porto di Riposto, dopo essersi imprudentemente avvicinate alla zona nonostante le condizioni proibitive. Una di loro è stata trasportata in ospedale», riferisce ancora Vasta. Oggi a Riposto le scuole saranno chiuse.

I danni del ciclone Harry nel territorio di Aci Castello

Scuole nuovamente chiuse ad Aci Castello per le giornate di giovedì e venerdì, con sospensione delle attività didattiche. Resterà in vigore anche l’ordinanza di chiusura del cimitero comunale e del Castello Normanno (giovedì e venerdì), di Villa Fortuna e del mercato ittico. «Stiamo intervenendo su tutto il territorio con mezzi meccanici per liberare le strade e ripristinare le condizioni di sicurezza – ha fatto sapere l’amministrazione comunale -. Queste decisioni si rendono necessarie perché i tecnici sono attualmente impegnati nel controllo dell’intero territorio e le ditte nella rimozione dei detriti», in questo modo sarà possibile anche verificare attentamente le condizioni delle strutture, in particolare degli edifici scolastici.

Distrutti i luoghi dei Malavoglia e di Montalbano

«Da stanotte non esiste più la marineria di Aci Castello, narrata da Giovanni Verga, ne I Malavoglia. Così come il porto Rossi a Catania, di Riposto, quello di Ortigia, i borghi Acesi, il lungomare di Mascali, Giardini, Taormina, Sant’Alessio, Furci e Santa Teresa». Così il deputato dem, Anthony Barbagallo, intervenendo in Aula per chiedere un’informativa urgente al governo e, in particolare, al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, sui danni causati in Sicilia dal ciclone Harry. Musumeci oggi sarà in Sicilia e si sposterà tra Santa Teresa di Riva e il lungomare di Catania.

«Distruzione e danni enormi anche a Marzamemi, il borgo reso celebre da Salvatores con la pellicola Sud che oggi è stato evacuato e sommerso. Per non parlare dei luoghi di Montalbano colpiti anch’essi. Una Sicilia spezzata in due. Servono risorse certe, immediate e procedure semplici e veloci per garantire credibilità alle istituzioni», conclude Barbagallo.

Il punto della situazione a Palermo

Il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha effettuato, a Palermo, un sopralluogo nei principali ambiti portuali. Il fenomeno meteorologico ha causato criticità rilevanti in alcune aree, in particolare nei porticcioli dell’Acquasanta e dell’Arenella, dove sono state riscontrate compromissioni sia ad alcune strutture sia a diverse imbarcazioni.

Per quanto riguarda il porto commerciale di Palermo, invece, non emergono ripercussioni significative né sulle strutture né sulle infrastrutture operative. Nelle aree del Palermo Marina Yachting, di Sant’Erasmo e del Foro Italico si registrano esclusivamente danni alle sovrastrutture mentre le strutture hanno
complessivamente retto all’impatto del ciclone. Le verifiche tecniche sono tuttora in corso, in modo da completare il quadro complessivo della situazione. Per quanto concerne gli altri porti del Sistema portuale, non sono pervenute segnalazioni significative.

Isole Eolie dai satelliti

I satelliti hanno fotografato la zampata della tempesta Harry sul mar Tirreno meridionale: quelli che appaiono come graffi sono in realtà le scie e le turbolenze prodotte dai forti venti che hanno sferzato le acque più superficiali. La loro conformazione è visibile nell’immagine acquisita la mattina del 20 gennaio dal satellite Sentinel-1 di Copernicus, il programma di osservazione della Terra di Agenzia spaziale europea e Commissione Ue.

L’immagine mostra una situazione relativamente meno agitata vicino alle coste della Sicilia settentrionale e dell’Italia meridionale peninsulare, parzialmente riparate da una complessa topografia. Al contrario, le aree al largo mostrano una maggiore rugosità superficiale, indicando la presenza di venti di burrasca sostenuti. Intorno alle isole Eolie, le interazioni del vento sono particolarmente dinamiche. Le isole interrompono il flusso, generando scie, turbolenze e zone riparate, tutti elementi chiaramente impressi sulla superficie del mare.


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