Gestione idrica pubblica, sì della Commissione Ambiente dell’Ars. 50 litri di acqua gratis al giorno per ogni cittadino

IL PROVVEDIMENTO, DOPO LA COPERTURA FINANZIARIA, ANDRA’ IN AULA PER L’APPROVAZIONE. LA SODDISFAZIONE DEI GRILLINI. PANEPINTO (PD): “SICILACQUE NON SARA’ PIU’ PRIVATA”. LA SOCIETA’ DIVENTERA’ PATRIMONIO DI TUTTI I CITTADINI SICILIANI

Esitato dalla quarta Commissione legislativa dell’Ars (Ambiente e territorio) il disegno di legge che prevede il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua.

A questo risultato si è arrivati grazie all’impegno dei parlamentari regionali del Movimento 5 Stelle e del PD. Anche se, a onor del vero, anche altre forze politiche – per esempio l’Udc – hanno contribuito al ritorno alla gestione pubblica dell’acqua. Che ancora non c’è, ma che diventerà tale quando il disegno di legge, una volta esitato dalla Commissione Bilancio e Finanze, verrà approvato dal Parlamento siciliano.

Tra gli articoli approvati oggi va segnalato quello sul quantitativo minimo pro capite di acqua gratuita di 50 litri al giorno, particolarmente a cuore ai deputati grillini di Sala d’Ercole.

“Con questo provvedimento – sottolineano i parlamentari del Movimento 5 Stelle – si afferma un principio di universalità del diritto all’acqua per ogni cittadino e si persegue il duplice obiettivo del risparmio idrico e del contrasto all’evasione. Forniture che potrebbero limitarsi solo al pagamento di cifre molto vicine a quelle dei soli costi fissi, infatti, potrebbero disincentivare gli allacciamenti abusivi”.

Il disegno di legge può contare anche su altri capisaldi voluti dal Movimento, quali la tariffa unica regionale, che mette fine alla distinzione tra cittadini di serie A e di serie B, che prevedeva tariffe diverse nei vari Comuni e, naturalmente, la gestione pubblica del servizio idrico.

“Il disegno di legge – afferma Valentina Palmeri, che ha presieduto la sottocommissione acqua durante il travagliato iter del disegno di legge – si è dato anche un indirizzo chiaro verso la gestione pubblica del servizio idrico, con la scelta, fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, degli enti di diritto pubblico come modello di affidamento. Siamo particolarmente contenti, inoltre, di aver fatto inserire nel disegno di legge strumenti che contemplano la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione del servizio, nell’ottica della massima trasparenza e democrazia”.

“Il M5S – afferma il presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino – sì è battuto con ferrea determinazione affinché la figura chiamata a gestire il sistema rispondesse ai criteri del diritto pubblico. La gestione privatistica ha fallito e non rispecchia più il volere dei cittadini, che si sono espressi in modo chiaro col il referendum del 2011”.

Soddisfatto anche il parlamentare del PD, Giovanni Panepinto, che da sempre si batte per il ritorno alla gestione pubblica del’acqua.

“Finalmente – dice Panepinto – il travagliato iter del disegno di legge sulla ripubblicizzazione del servizio idrico è giunto al traguardo. La quarta Commissione dell’Ars ha esitato un testo che, con gli opportuni miglioramenti durante il dibattito d’Aula potrebbe, in tempi rapidi, dare alla Sicilia il primato di prima regione a dotarsi di una legge in materia di gestione di acqua”.

“E’ stata una battaglia estenuante – spiega Panepinto – che il PD ha iniziato già nel corso della passata legislatura, e che è culminata nell’indizione di un referendum popolare attraverso il quale i cittadini hanno chiaramente espresso la volontà di tornare ad una gestione pubblica delle risorse idriche”.

“L’unico rammarico – aggiunge il deputato del PD – è quello di aver escluso dall’esame della Commissione sia il disegno di legge di iniziativa popolare che quello proposto dai Consigli comunali. Il testo esitato oggi prevede, fra l’altro, anche norme sull’utilizzazione dei soldi delle APQ (Accordi di Programma Quadro ndr) per l’adeguamento degli impianti di depurazione anche nei Comuni dove non c’è un gestore privato o dove gli impianti non sono stati consegnati e la norma che prevede l’avvio della ripubblicizzazione di Siciliacque, società alla quale sono stati regalati impianti per miliardi di euro ed un settore strategico qual è quello idrico in Sicilia”.

Panepinto elogia i propri compagni di Partito. Dice: “E stata una battaglia portata avanti dal presidente del gruppo Baldo Gucciardi, dai componenti PD in commissione Territorio ed Ambiente, Marika Cirone, Concetta Raia, Fabrizio Ferrandelli e Gianfranco Vullo con l’apporto dei colleghi del gruppo Mariella Maggio e Antonella Milazzo”.

“Quello della gestione pubblica per noi è un punto centrale – concludono i parlamentari del PD – che abbiamo condotto in sintonia e coerenza con i movimenti referendari e con i tanti amministratori locali che si sono battuti in questa direzione”.

 


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