Quando il denaro è tempo

Capita piuttosto spesso, ad alcuni più di altri, di domandarsi se non stia andando nella direzione che desidera, ma con qualcosa di simile ad un freno a mano tirato. Non è l’ideale. In maniera particolare, nel caso di tutto quanto richieda il sostegno di una qualità intellettuale sensibilmente superiore a quella richiesta dall’apertura delle uova di Pasqua.

 

Per chiunque ami dedicarsi ad un mucchio di cose – dal parasail al trekking, dalla redazione di un articolo ad una seduta di massaggi shiatzu –  l’orizzonte temporale di settimane apparentemente necessario per la decente preparazione di uno qualsiasi degli esami che compongono il piano di studi di una facoltà universitaria che non sia il vecchio ordinamento di ingegneria edile, rappresenta una scandalosa eresia, ma pur sempre giocoforza. In effetti, ci sono cose alle quali bisogna rassegnarsi, come, ad esempio, l’esistenza di Antonio Zequila, ma le “ore di studio pazzo e disperatissimo” di leopardiana memoria potrebbero non essere fra queste. Naturalmente, non si tratta di soluzioni da “shortcut penalty”. Chi le ha credute possibili si è presto ritrovato fra gli allegroni iscritti al casellario giudiziale.

 

Nel basso Medioevo strumenti come la mnemotecnica consentivano di apprendere, piuttosto rapidamente, smisurate quantità di nozioni. Dante è emblematico esempio della possibilità di uno scibile enciclopedico. La ripetizione pedissequa del contenuto di un libro è errore comune a molti studenti con un debole per battute del tipo “a casa la sapevo”. Ma è la comprensibile conseguenza di un meccanismo che ignora il funzionamento della memoria (in massima parte visiva, associativa, emotiva, ndr). Tecniche di memorizzazione che le rendono giustizia vengono insegnate in atenei di tutto il mondo nei corsi di apertura dell’anno accademico. In Italia vanno facendosi strada negli ultimi anni con discreta lena.

 

Se nel nostro Paese prenderanno piede fino in fondo è presto per dirlo. Ma quanti volessero saperne di più ne avranno occasione giovedì 30 marzo con la locale conferenza d’apertura del seminario “Eureka!” che si terrà alle 20,30 al numero 15 di via Vittorio Emanuele Orlando.


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