Rubrica/Il veterinario risponde. Che cosa è la toxoplasmosi

Gentile Dr. Antonio Vella

Sono un suo lettore e con mia moglie stiamo pensando di affrontare una gravidanza,. il nostro ginecologo ci ha detto di effettuare una serie di esami ematici tra cui quello per rilevare la presenza della toxoplasmosi, che so essere una malattia trasmessa dagli animali all’uomo. Desideravo sapere come si contrae e quali effetti potrebbe avere sull’uomo e sulle donne in gravidanza .

risponde il dottore Antonio Vella

 

Gentile lettore

Questa infezione è causata da un microscopico parassita (protozoo Toxoplasma gondii) che può vivere nelle cellule degli uomini e degli animali, soprattutto gatti e animali da allevamento. La malattia viene diagnosticata con un esame sierologico che mette in evidenza la presenza degli anticorpi cioè l’effetto della risposta di un organismo alla malattia.  Milioni di persone nel mondo sono affette da toxoplasmosi e non sanno di averla, poiché spesso è asintomatica. In alcuni casi, però, la toxoplasmosi può manifestare sintomi. In particolare, quando l’infezione viene contratta durante il primo trimestre di gravidanza, alcuni bambini con toxoplasmosi congenita possono presentare disturbi al cervello e al sistema nervoso. Per esempio,  attacchi epilettici, problemi nel tono muscolare, difficoltà di alimentazione, perdita di udito e ritardo mentale. Molto elevata è la probabilità di un alto rischio di danni agli occhi, in particolare alla retina (il rivestimento dietro all’occhio sensibile alla luce, responsabile della vista) che si manifesta con gravi problemi alla vista. La toxoplasmosi si può contrarre toccando o venendo a contatto con le feci infette del gatto (i gatti prendono l’infezione mangiando roditori infetti, uccelli e altri piccoli animali), mangiando carne cruda o non cotta bene che è contaminata, mangiando cibi crudi, frutta non lavata o verdure che sono state contaminate dal concime. La terapia varia a seconda del grado di infezione. Per evitare l’infezione quindi è consigliabile cucinare bene la carne, lavare le mani con sapone e acqua dopo aver toccato cibi crudi o verdure non lavate, lavare tutta la frutta e le verdure prima di servirle, congelare la carne per qualche giorno prima di cucinarla, evitare, per le donne incinte, di cambiare la lettiera del  gatto oppure, se necessario, indossare guanti in lattice, tenere il  gatto sempre in casa per evitare che prenda la toxoplasmosi con gli escrementi di animali  infetti, mettere i guanti quando si pratica giardinaggio, usare le zanzariere per evitare che entrino in casa gli insetti (le feci dei gatti sono il covo preferito di mosche e blatte, e le zanzare potrebbero diffondere le feci, e di conseguenza la toxoplasmosi, sul cibo), non bere acqua non depurata, soprattutto se si va in Paesi in via di sviluppo.

Concludendo, si può dire che la toxoplasmosi è una malattia banale, ma non osservare quanto detto in gravidanza può provocare spiacevoli danni irreversibili al nascituro.

 


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