Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Rifiuti, arrivata la delibera per lo stato d'emergenza
Tra deroghe a codice appalti e rischio aumento Tari

Il provvedimento contiene le misure concesse a Nello Musumeci, che potrà avvalersi di una struttura che verrà coordinata dal prefetto Vittorio Piscitelli. Previsti interventi per i siti di Bellolampo, Castellana Sicula, Vittoria, Trapani e Casteltermini. I fondi arrivano, in parte, dal patto per il Sud. Dubbi sull'ipotesi invio all'estero 

Roberto Chifari

Nel primo giorno di scuola per il neoassessore ai Rifiuti Alberto Pierobon, il governo regionale riceve da Roma l'attesa delibera contenente le disposizioni relative allo stato d'emergenza dichiarato un mese fa. Il provvedimento concede, infatti, al presidente Nello Musumeci, nominato commissario delegato, di derogare in più punti al codice degli appalti nell'intento di attuare al più presto gli interventi necessari per evitare che la situazione diventi irrecuperabile. 

Sono sei le misure previste, tutte finanziate con fondi legati al patto per il Sud. Si parte dal completamento della settima vasca di Bellolampo, nel Palermitano, per un importo di 28 milioni e 537mila euro. Tre milioni di euro saranno destinati ai lavori per la messa in esercizio della discarica di Castellana Sicula. Altri due milioni e 450mila euro per il completamento e il potenziamento dell'impianto di compostaggio della discarica di Vittoria. A Trapani, invece, saranno finanziati lavori per 14 milioni 700 mila euro, di cui dieci per la vasca di rifiuti solidi urbani e altri 4,7 milioni per la vasca di contrada Borronea. Infine, 14 milioni andranno alla realizzazione dell'impianto di trattamento di rifiuti di Casteltermini, in provincia di Agrigento. A questi vanno aggiunti le prossime aperture di due discariche tra Enna e Caltanissetta che - secondo le stime della Regione - dovrebbero garantire il recupero dei rifiuti di entrambe le province. 

Nella delibera della Protezione civile nazionale, si parla anche del progetto di invio di parte dei rifiuti all'estero, attraverso un bando che la Regione dovrebbe predisporre nel prossimo futuro. A riguardo si menziona anche una cifra: quaranta milioni di euro, che dovrebbero essere recuperati dalla tassa di smaltimento dei rifiuti, la cosiddetta Tari che, come si sa, è riscossa dai Comuni e a carico dei cittadini. In tal senso, già nelle passate settimane dall'assessorato regionale era trapelata la difficoltà a percorrere questa strada. L'ipotesi di spedire fuori dall'isola la spazzatura era stata vagliata anche dal governo Crocetta, senza però sortire risultati. 

A collaborare con Musumeci, saranno il dirigente regionale Salvatore Cocina e il prefetto in quiescenza Vittorio Piscitelli. A quest'ultimo - al quale andrà un'indennità annua di 95mila euro - sarà affidato il compito di coordinare la struttura di supporto, composta da un massimo di dieci persone provenienti sia dall'interno dell'amministrazione regionale che dall'esterno. Piscitelli potrà essere coadiuvato da tre consulenti. Le deroghe nelle procedure riguarderanno soprattutto la gestione dell'affidamento dei lavori, con un più ampio ricorso a procedure ristrette e affidamenti in regime di somma urgenza

Nell'attesa di mettere in moto la nuova struttura, Musumeci una settimana fa ha firmato la proroga per la gestione delle discariche fino al 31 maggio. Il provvedimento mira a utilizzare meglio gli impianti mobili per la biostabilizzazione dei rifiuti, trattamento obbligatorio per legge prima del conferimento in discarica. Ciò eviterà l'interruzione di servizio di raccolta e lo smaltimento dell'immondizia. Prorogata, inoltre, la gestione commissariale delle Srr. 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si vota in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Chiamati alle urne anche cinque Capoluoghi: Catania, Messina, Siracusa, Ragusa e Trapani. Sfide importanti anche in altri 13 centri superiori ai 15mila abitanti, dove è possibile ...

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Muos, l'eco mostro di Niscemi

Contro l'impianto della base Usa di Niscemi, da anni si battono comitati, associazioni e cittadini

Elezioni Politiche 2018

Il 4 marzo si vota per il rinnovo di Camera e Senato. In Sicilia possibile testa a testa tra centrodestra e M5s

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×