Inverdurata, a Pachino gli ortaggi diventano mosaici
«Prodotti di scarto trasformati in opere di bellezza»

Danilo Daquino

Costume e società – La manifestazione è giunta alla 14esima edizione. Il tema di quest'anno sono i luoghi del commissario Montalbano. L'evento è stato iscritto l'anno scorso al Congresso internazionale delle arti effimere, che ne ha riconosciuto l'unicità. Previsti concerti e visite guidate. Domenica la premiazione dei tre bozzetti migliori

I luoghi di Montalbano. È il tema dell’Inverdurata di Pachino, giunta alla 14esima edizione con le storie del commissario di polizia più famoso della televisione. Non si tratta della classica infiorata, perché «anziché petali e fiori vengono usati prodotti del nostro territorio». E quindi via libera a frutta verdura. «Ogni ortaggio viene tagliato in piccoli quadretti che messi assieme formano dei mosaici», spiega a MeridioNews Iano Capodicasa, presidente dell’omonima associazione.

A essere realizzati, dunque, saranno veri e propri mosaici vegetali che prenderanno forma nei primi tre isolati di via Cavour a partire dalle ore 16 di venerdì pomeriggio, mentre il taglio del nastro è previsto sabato mattina alle 10. Le opere partecipano a un concorso diviso in due sezioni: la prima dedicata agli artisti e la seconda dedicata alle scuole e ai ragazzi. L’Inverdurata è promossa anche dalla Pro Loco Marzamemi, dal Comune di Pachino e dal Distretto turistico degli Iblei. «È stata iscritta lo scorso anno al Congresso internazionale delle arti effimere con sede a Barcellona», dichiara Nino Parisi, presidente della Pro Loco, sottolineando l'unicità nel suo genere della manifestazione. 

Mercatini artigianali, estemporanea di pittura, musica e un piccolo giardino botanico sono gli altri elementi che arricchiscono il programma, che prevede anche percorsi educativi dedicati ai più piccoli come «la spiegazione dello sviluppo e del ciclo vitale di una pianta». Sabato, alle 18, il cortile del palazzo Tasca ospiterà l’iniziativa Per Bacco, la Pachino del vino alla scoperta del nero d’Avola e del suo territorio e poi non mancheranno i momenti musicali con Teresa Raneri jazz trio, quartetto jazz itinerante Salvo Mallia & c, il gruppo The mothers singign, Joey Billy Band, Terr’Arsa ed Ekosound. «L’obiettivo quest’anno è ancora più marcato: promuovere il Sudest siciliano non solo per il food, oramai marchio che contraddistingue le prelibatezze enogastronomiche dell’estremo lembo di Sicilia, ma anche attraverso le bellezze del territorio, dal punto di vista naturalistico e culturale», - spiega il sindaco Roberto Bruno.

Il rosso del pomodoro, il giallo del limone, il bianco della cipolla, l’arancione della carota sono soltanto alcuni dei colori che verranno messi in mostra. «La brillantezza degli ortaggi esalta ancor di più la bellezza dei mosaici vegetali - aggiunge Capodicasa -. Agli artisti diamo la possibilità di utilizzare, in quantità minime, altri prodotti con colori non presenti negli ortaggi, come il riso colorato per il blu o la crusca per formare i visi dei personaggi». Parisi sottolinea poi che «gli ortaggi utilizzati per le opere sono prodotti di terza scelta non commercializzabili».

La valorizzazione dei prodotti del territorio è lo scopo che ha dato vita alla manifestazione. «L’idea è nata dalla volontà dell’Associazione anticrimine di Pachino che 14 anni fa ha voluto creare una coesione di associazioni e società civile contro il racket e la malavita, prendendo spunto dai prodotti del territorio che rappresentano la nostra eccellenza», racconta Parisi. Il programma dell'evento prevede per domenica sera la premiazione dei tre bozzetti più belli e lunedì la visita delle scolaresche.