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Discarica Armicci, Tar discuterà nel merito il ricorso 
Comune: «Ora la Regione riveda le autorizzazioni»

Danilo Daquino

Cronaca – Il tribunale amministrativo ha fissato l'udienza il 19 ottobre. Fino a quella data la ditta Pastorino non dovrebbe iniziare gli interventi. Una notizia positiva per i cittadini e l'amministrazione di Lentini che si battono contro l'impianto

«Il Tar ha fissato l'udienza per trattare nel merito il nostro ricorso contro la realizzazione della discarica». L'appuntamento è per il 19 ottobre 2017. A darne notizia è il sindaco di Lentini, Saverio Bosco. I giudici della prima sezione del Tribunale amministrativo regionale, sezione staccata di Catania, hanno concesso una «sollecita fissazione dell’udienza di discussione» per discutere del merito del ricorso presentato nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale di Lentini, contro gli atti che hanno dato il via libera alla realizzazione di una discarica per rifiuti speciali in contrada Armicci, in territorio lentinese. Le autorizzazioni al contestato impianto sono state date da alcuni funzionari della Regione arrestati nel corso dell’operazione Piramidi. Tra questi spiccano i nomi di Gianfranco Cannova che «ha sottoscritto la valutazione di impatto ambientale» e di Mauro Verace che «ha autorizzato i lavori sotto il profilo urbanistico».

A rappresentare il Comune di Lentini in Tribunale è l’avvocato Gianluca Rossitto. «L’esito della fase cautelare del ricorso – spiega – è abbastanza positivo e dovrebbe indurre la Regione siciliana a rivedere le autorizzazioni oggetto del ricorso senza attendere l’esito del contenzioso». Pare che la ditta Pastorino, che porta avanti i lavori, «pur ritenendosi libera e pronta a iniziare gli interventi», non possa attivare la discarica immediatamente, «almeno non prima dell’udienza del Tar fissata per il mese di ottobre», sottolinea Bosco.

Intanto continua il sit-in permanente del coordinamento No discarica Armicci nella omonima contrada. In questi giorni, numerosi cittadini hanno impedito il passaggio dei mezzi da lavoro e fatto allontanare la ditta dal cantiere dove, lo scorso 30 marzo, alcuni operai avevano iniziato a delimitare l’area interessata ai lavori.