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Amministrative, si voterà nei Comuni senza bilancio
Cga ha dato parere favorevole a decadenza sindaci

Simone Olivelli

Politica – Il Consiglio di giustizia amministrativa è stato interpellato dalla presidenza della Regione in merito all'interpretazione di un passaggio della nuova legge elettorale approvato ad agosto. Ma che verrà applicata anche nei casi di giunte elette con la precedente normativa. Sette i centri interessati

A meno di clamorosi intoppi i residenti di San Piero Patti, Valdina, Castiglione di Sicilia, Monforte San Giorgio, Calatafimi Segesta, Casteldaccia e Monterosso Almo torneranno alle urne già l'11 giugno per eleggere il nuovo sindaco. La notizia è di queste ore e segue il parere espresso dal Consiglio di giustizia amministrativa sull'interpretazione della legge elettorale approvata ad agosto 2016. A farne richiesta urgente è stata la presidenza della Regione. In ballo c'era il passaggio che prevede l'immediata decadenza del primo cittadino nel caso in cui il consiglio comunale fosse sciolto per inadempienza in tema di bilancio.

Così è accaduto nei centri in provincia di Messina, Palermo, Trapani, Catania e Ragusa, dove il consiglio è venuto meno. Il dubbio riguardava l'applicabilità immediata del nuovo principio, nonostante la rappresentanza politica fosse stata eletta con la precedente legge elettorale. Il Cga, dal canto suo, ha dichiarato che problemi non dovrebbero essercene. Questo però non implica una giurisdizione da parte della giustizia amministrativa, fatto che in altre parole impone alla Regione di disporre la decadenza dei sindaci.

I tempi per farlo però sono ridotti. A spiegarlo è l'assessora agli Enti locali Maria Luisa Lantieri: «Entro giorno 13 dobbiamo predisporre gli atti, così da consentire il voto per l'11 giugno come negli altri Comuni - dichiara a MeridioNews -. La nostra richiesta d'urgenza è arrivata proprio per questo, il rischio altrimenti sarebbe stato quello di dover tenere i commissari per un anno, rinviando il voto al 2018».