Un comunicato dell’Udc definisce lo scontro PD-Crocetta privo di “serietà istituzionale”. Così, tanto per mettere pace…

INVECE DI OCCUPARSI DI POLITICA I VERTICI DELL’UNIONE DI CENTRO SI SONO MESSI A ELABORARE GIUDIZI MORALI…

Nel comunicato diramato oggi dall’Udc siciliana ci sono due parole decisamente fuori posto che stonano e stridono con il linguaggio di una forza politica tradizionalmente moderata. Le parole sono “serietà istituzionale”. L’Udc, in pratica, “auspica che tutti collaborino per riportare immediatamente i toni del confronto sui binari della moderazione e della serietà istituzionale”.

Il riferimento è al dialogo serrato, o meglio, alla rottura tra il PD siciliano e il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Per l’Udc questo scontro sarebbe istituzionalmente poco serio? In che senso? Nel senso che i dirigenti del PD e Crocetta sarebbero poco seri?

Questo comunicato dell’Udc, più che mettere pace, sembra fatto apposta per rinfocolare le polemiche. Leggiamolo assieme. “I parlamentari regionali e i segretari provinciali dell’Udc si sono riuniti a Catania, insieme al segretario regionale, Giovanni Pistorio, e al ministro per la Pubblica amministrazione e Semplificazione, Gianpiero D’Alia, per valutare la situazione politica regionale e per assumere tutte le iniziative volte al rafforzamento dell’azione politica dell’Unione di centro”.

“L’Udc – spiega una nota stampa del partito – è fortemente preoccupata per i livelli raggiunti dallo scontro tra il presidente della Regione e il Partito Democratico e auspica che tutti collaborino per riportare immediatamente i toni del confronto sui binari della moderazione e della serietà istituzionale”.

In questo passaggio – se l’italiano è ancora una lingua – c’è un giudizio politico molto duro su PD siciliano e governatore, definiti poco seri.

“L’ Unione di centro – prosegue la nota dell’Udc – ribadisce la propria determinazione a confermare il patto di governo sancito con gli elettori, perché è un dovere di responsabilità primaria, ancora più urgente viste le difficili condizioni in cui versa la nostra Regione, in un contesto politico ed economico nazionale sempre più precario”.

Per i centristi, “è necessario individuare un metodo e una sede per realizzare una piena corresponsabilità politica nell’azione di governo tra le forze che sostengono l’esecutivo, così da definire le scelte strategiche e le modalità d’attuazione”.

Anche questo è un passaggio molto ‘politico’. Che significa “piena corresponsabilità politica nell’azione di governo tra le forze che sostengono l’esecutivo”? Togliere gli assessori finti-PD che oggi, lungi dal rispondere al Partito Democratico consentono a Crocetta, al senatore Giuseppe Lumia e a Confindustria Sicilia di controllare tutta l’amministrazione regionale? “Consideriamo indispensabile, infine – conclude la nota dell’Udc – che in questo processo di chiarimento, che deve portare ad un rafforzamento dell’attività amministrativa, ci sia un contributo convinto del PD”. Avvertimento un po’ pleonastico, perché mai come in queste ore i vertici del PD siciliano sono ‘convinti’ di sbattere fuori i quattro assessori regionali finti-PD.

I vertici dell’Udc hanno affrontato anche il tema dell’iniziativa politica in Sicilia, in sintonia con i processi di riorganizzazione a livello nazionale, e hanno tracciato una road map in vista delle prossime scadenze organizzative ed elettorali: il primo appuntamento sarà il Comitato regionale del partito che si terrà sabato 5 ottobre a Palermo.

 


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