Una proposta di legge per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte del militare siracusano Tony Drago. «Non ci vogliamo illudere, ma è un passo importante», dicono a MeridioNews la madre Rosaria Intranuovo e il marito Alfredo Pappalardo. È stato A presentare la proposta di legge è stato. È stato il parlamentare del Movimento […]
Morte Tony Drago, chiesta una commissione parlamentare d’inchiesta: «Fare chiarezza su depistaggi»
Una proposta di legge per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte del militare siracusano Tony Drago. «Non ci vogliamo illudere, ma è un passo importante», dicono a MeridioNews la madre Rosaria Intranuovo e il marito Alfredo Pappalardo. È stato A presentare la proposta di legge è stato. È stato il parlamentare del Movimento cinque stelle Filippo Scerra a presentare la proposta di legge per fare luce sul caso di Tony Drago. Il militare siracusano trovato morto nel cortile della caserma Sabatini Lancieri di Montebello di Roma il 6 luglio del 2014.
«La vicenda di Tony Drago continua a rappresentare una ferita aperta per la sua famiglia, per Siracusa e per quanti credono che lo Stato debba sempre garantire verità e giustizia. Dopo anni di interrogativi, incongruenze e ombre investigative, ritengo doveroso che il Parlamento faccia piena luce su quanto accaduto», spiega Scerra. Sin dalle prime ore successive alla morte del militare, la tesi sostenuta dagli inquirenti fu quella del suicidio, ma la ricostruzione non è stata mai condivisa dalla famiglia Drago e dal comitato nato per chiedere verità. La lunga e complessa vicenda giudiziaria si è conclusa con l’archiviazione disposta dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Roma, pur lasciando irrisolti numerosi interrogativi e altre ipotesi investigative.
Una svolta significativa è arrivata però a dicembre 2025, quando la Corte Europea dei diritti umani (Cedu) ha condannato l’Italia per la gestione del caso Tony Drago. Nella sentenza emessa l’11 dicembre scorso, i giudici di Strasburgo hanno evidenziato «lacune investigative, incongruenze se non omissioni e perfino presunti tentativi di depistaggio». La proposta di legge presentata da Filippo Scerra punta quindi a istituire una commissione parlamentare, composta da venti deputati e dotata degli stessi poteri dell’autorità giudiziaria. La finalità è quella «di accertare le circostanze e le cause della morte di Tony Drago, verificando eventuali responsabilità, dirette o indirette, e approfondendo possibili omissioni, negligenze, abusi o depistaggi».
«Occorre fare chiarezza su una vicenda che ha segnato profondamente l’opinione pubblica e che ricorda da vicino la storia di Lele Scieri, anche lui morto in una caserma. Vicenda per la quale sono adesso arrivate sentenze di condanna dopo oltre vent’anni di silenzi. Accertare la verità sulla morte di Tony Drago – aggiunge Scerra – significa rendere giustizia alla sua memoria, ai suoi familiari e rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Credo che davanti a una vicenda così delicata e dolorosa non debbano esistere divisioni politiche. Mi auguro pertanto che non manchi un sostegno bipartisan a questa iniziativa, nell’interesse della verità e della giustizia. Ne ho parlato anche con il senatore Antonio Nicita (del Partito democratico), anche lui pronto a presentare analoga richiesta in Senato».