Nonostante le rassicurazioni ricevute da più fronti tornano a scioperare gli operai impegnati in via Emerico Amari, viale Lazio e via Sicilia. D'Anca (Filca Cisl): «I tempi proposti vanno bene per i lavori ma non per le famiglie, che aspettano ancora quattro mensilità»
Tecnis, operai riprendono lo sciopero Bloccati i cantieri dell’anello ferroviario
Agli operai le rassicurazioni di Comune, azienda e Rfi non sono bastate. Sono tornati a incrociare le braccia i lavoratori Tecnis impegnati nella realizzazione dei cantieri dell’anello ferroviario di Palermo. «Vanno bene le promesse di Rfi e i buoni propositi – dice Paolo D’Anca, Filca Cisl Palermo-Trapani – i tempi di cui si è discusso, tuttavia, sono ottimali per il cantiere ma non per una famiglia che deve andare avanti».
Rete ferroviaria, su richiesta della stessa Tecnis ha accettato di coprire le pendenze economiche dell’azienda catanese agendo come surrogato e pagando lavoratori e fornitori, ma manca ancora l’ok da parte della dirigenza romana. Gli operai, intanto, lamentano il mancato pagamento di quattro mensilità. «Quindici giorni fa – continua D’Anca – hanno ricevuto un acconto di 500 euro per settembre, manca ancora il resto del mese, gli stipendi di ottobre, gennaio e febbraio». Al momento i lavoratori si sono riuniti nel cantiere di via Amari in attesa di decidere l’azione da seguire.
«Dalle parole bisogna passare ai fatti – aggiunge Francesco Piastra, Fillea Cgil – Gli stipendi ai lavoratori non arrivano e chiediamo certezze. Sollecitiamo ancora una volta una riunione tra Comune, Rfi, amministratore giudiziario e prefetta affinché si possa sbloccare la situazione dei pagamenti».