Piazza Nascè a Palermo

Sparatoria a Palermo: ferita 33enne, due pedoni investiti. La madre: «Mi è crollato il mondo addosso»

Una sparatoria nel cuore della notte, in centro a Palermo: Valentina Peonio, 33enne, è stata ferita alla spalla da colpi di fucile sparati intorno alle due e mezza in piazza Nascè, poco distante il teatro Politeama. La vittima è stata portata all’ospedale Villa Sofia e non sarebbe in pericolo di vita. Non sono ancora chiari i dettagli ma, da una prima ricostruzione, la donna sarebbe rimasta coinvolta per errore e non sarebbe stata l’obiettivo della sparatoria. Chi ha sparato è poi fuggito a bordo di una Smart in direzione piazza don Bosco, investendo due pedoni all’altezza di via Mazzini. L’area della piazza dove sono esplosi i colpi è stata chiusa al traffico per effettuare i rilievi. Le indagini sono orientate verso un regolamento di conti tra bande.

Parla la madre della ragazza ferita

«Mia figlia stava tornando a casa quando è stata raggiunta da un proiettile. È ricoverata e i medici ci diranno qualcosa sulle sue condizioni intorno alle 15.30. È stato nostro figlio a chiamarci stanotte e a dirci cos’era successo. Mi è crollato il mondo addosso». Così Francesca Palma, madre della 33enne ferita, dichiara all’agenzia di stampa Ansa. Lei e il marito Paolo, insieme ad alcuni parenti, si trovano al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia, dove la figlia è ricoverata. Madre e figlia sono riuscite a parlarsi brevemente e la 33enne, nelle prossime ore, sarà sentita dalle forze dell’ordine. Già ascoltata l’amica che si trovava con lei ieri notte, oltre ad aver acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Per ricostruire gli spostamenti dell’uomo che ha sparato, per poi fuggire a bordo della sua Smart.

L’interrogazione al ministro dell’Interno sulla sicurezza a Palermo

Una «nuova notte di follia e sangue». Così i deputati nazionale del Movimento 5 stelle Daniela Morfino, Valentina D’Orso e Davide Aiello definiscono quella di ieri a Palermo. Ricordando il recente omicidio del 21enne Paolo Taormina, ucciso sempre nel capoluogo siciliano dal 28enne Gaetano Maranzano, dopo aver cercato di sedare una rissa. mentre continuano a essere all’ordine del giorno i crimini commessi sulle strade del capoluogo siciliano. «Tutto ciò è inaccettabile. La sicurezza targata Meloni che fine ha fatto? Il ministro Piantedosi dove è? Nelle prossime ore depositeremo una interrogazione perché esigiamo non slogan o la solita propaganda, ma fatti», spiegano gli onorevoli. Chiedendo una presenza certo dello Stato e ricordando come «avevamo proposto in legge di bilancio una serie di emendamenti per rafforzare la sicurezza urbana nelle nostre città e mettere più agenti a presidio del territorio – concludono -. Ma ancora una volta questa destra si sta dimostrando incapace di affrontare e risolvere l’emergenza sicurezza».


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