Un incendio nella zona di Lido Sacramento ha minacciato la zona di pre-riserva Fiume Ciane e Saline, a Siracusa. Oltre a diverse abitazioni, evacuate per prevenzione, e provocando la chiusura di via Elorina, che collega le zone balneari dalla città. Diverse squadre di vigili del fuoco, forestali e volontari della protezione civile sono state impegnate fino […]
Foto di Fabio Morreale, guida naturalistica
Siracusa, incendio minaccia la pre-riserva Fiume Ciane e Saline. Appelli per le responsabilità
Un incendio nella zona di Lido Sacramento ha minacciato la zona di pre-riserva Fiume Ciane e Saline, a Siracusa. Oltre a diverse abitazioni, evacuate per prevenzione, e provocando la chiusura di via Elorina, che collega le zone balneari dalla città. Diverse squadre di vigili del fuoco, forestali e volontari della protezione civile sono state impegnate fino a sera per domare il rogo. E adesso i cittadini chiedono di fare di più per tutelare le proprie aree naturalistiche. Le fiamme hanno interessato anche altri Comuni della provincia, come Melilli e la zona tra Carlentini e Brucoli. A contrada Tivoli, a Siracusa, un incendio ha causato danni alla rete elettrica e idrica, con circa 50 famiglie senza servizi per varie ore.
L’appello per la tutela del territorio
A richiamare l’attenzione sulla necessità di preservare la riserva delle Saline, «patrimonio naturalistico, storico e identitario» di Siracusa, è il presidente del consiglio comunale Alessandro Di Mauro. Che ha chiesto di accertare le cause del rogo e finanziare un piano permanente di prevenzione. Gli fa eco, con una nota, Salvo La Delfa, co-portavoce provinciale di Europa verde-Avs. Che attacca le istituzioni sullo stato «di incuria e abbandono, senza sorveglianza e controlli» della riserva riserva naturale Fiume Ciane e Saline di Siracusa. Chiedendo di accertare non solo le responsabilità di chi, eventualmente, ha innescato il rogo. Ma anche «tutte le responsabilità politiche che hanno trasformato la riserva da polmone verde alle porte della città, con una straordinaria ricchezza biologica, a discarica di rifiuti e luogo di continui abusi edilizi e ambientali».