Siracusa, dal 9 marzo mostra sull’antico Egitto Sarcofagi e mummie dal museo di Bruxelles

La porta dei sacerdoti, i sarcofagi di Deir el-Bahari. È il titolo di una mostra dedicata all’antico Egitto, che sarà presto ospitata all’interno della galleria civica Montevergini di Siracusa. L’evento nasce da un accordo siglato dal Comune del capoluogo con la direttrice dei Musei reali d’arte e di storia di Bruxelles, Alexandra De Poorter e con il presidente dell’istituto europeo del restauro, Teodoro Auricchio, e si inserisce, «per caratteristiche e per qualità, nel programma dedicato ai 2.750 anni della città», spiega l’assessore alle politiche culturali, Francesco Italia.

I sarcofagi, le mummie e gli altri reperti che verranno esposti a Siracusa per otto mesi sono soltanto una parte dell’antico tesoro egiziano custodito nel museo belga, frutto di un vasto ritrovamento effettuato nel 1891. «Si tratta del Nascondiglio di Deir el-Bahari, una grande tomba collettiva scoperta a 15 metri di profondità sulla riva occidentale del Nilo e che conservava i resti dei sacerdoti e delle sacerdotesse di Amon della XXI dinastia (1069-945 a.C.)», si legge in una nota.

Oltre ai preziosi ritrovamenti, la galleria ospiterà il laboratorio Europa, all’interno del quale verranno illustrate le varie fasi di restauro degli antichi reperti. Una sorta di bottega mobile, lunga 16 metri e in cristallo, che in Belgio ha ottenuto il Visit Brussels Award 2015. «Un’iniziativa che resterà nella storia della città – afferma soddisfatto l’assessore –. A Montevergini già si lavora per adeguare gli spazi alle esigenze dell’esposizione e per rendere agevole la fruizione sia dei reperti che del laboratorio».

La mostra sarà inaugurata il 9 marzo alla presenza dell’ambasciatore belga, Patrick Vercauteren Drubbel, e si fermerà a Siracusa fino al sette novembre. Quella siracusana è la prima tappa siciliana della collezione egiziana. In Italia i reperti sono già stati esposti solo a Ischia, tra il 2015 e il 2016. In quell’occasione l’esposizione fu insignita di una medaglia della Presidenza della Repubblica. «Una mostra pienamente esperienziale e coinvolgente per il pubblico e che, per tale ragione, è destinata a lasciare il segno», aggiunge Italia. 


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