Sicilia, Cinema & clientele da Oscar

Tema: la Sicilia nel cinema. Tranquilli, non è il festival di Taormina, ma la Regione siciliana che si ‘fa’ pirandellianamente cinema. Perché pirandellianamente? Perché la società regionale che si dovrebbe occupare di pellicole – ‘Sicilia Turismo e Cinema’  – è ormai diventata un film, che non sappiamo se definire comico o tragico. Che succede, adesso, di nuovo, visto che nelle scorse settimane ci siamo occupati di una consulenza da 60 mila euro all’anno? Succede che l’amministratore unico, Franco Nicosia, si è dimesso, a quanto pare dopo aver letto delle ‘gesta’ della società che amministra sul Giornale di Sicilia.

Ma la vera notizia non sta nelle dimissioni del dottore Nicosia. La vera notizia sta nel fatto che, prima di andare via, lo stesso Nicosia avrebbe ‘riformato’ la pianta organica di questa società regionale. Per fare che? Che domande sono, ragazzi: per creare, intanto, un posto di direttore generale. Più altri due dirigenti. Ma come? Soldi non ce ne sono e arrivano un nuovo direttore generale – con lo ‘stipendio’, supponiamo, di dirigente generale – e due nuovi dirigenti. Per fare che visto che ‘Sicilia Turismo e Cinema’, fino ad oggi è stata solo un ‘carrozzone mangiasoldi’?

In questo momento – numeri alla mano – in questa società c’è un dirigente e due dipendenti ‘prestati’ dall’amministrazione regionale. Poi c’è un consulente da 60 mila euro all’anno, Salvatore Pecoraro. E poi ci sono otto collaboratori esterni.  Tra questi collaboratori esterni c’è un consulente del lavoro che viene pagato per preparare il pagamento al consulente Pecoraro. CHiaro? Due consulenti che ‘consulenteggiano’ tra loro.

In questo ‘carrozzone’ – che serve solo a sperperare denaro pubblico – adesso si attende l’arrivo di un direttore generale-dirigente generale e di altri due dirigenti. Domanda: si possono, con un semplice atto amministrativo, creare in pianta organica una figura apicale e due dirigenziali? Altra domanda: i dirigenti, per definizione, non sono manager? E quale sarebbe l’attività manageriale da espletare in questo ‘carrozzone mangiasoldi’? Insomma, signori, clientele da Oscar!

Tra l’altro, un dirigente c’è già. A cosa servono altri due dirigenti e un direttore-dirigente generale? Può una società regionale con un dirigente e due impiegati ‘prestati’ dalla stessa Regione, creare un nuovo direttore-dirigente generale e altri due dirigenti? Evidentente il dottore Nicosia ha deciso di far lavorare i magistrati della Corte dei Conti…

Altra domanda: chi ha voluto la nuova pianta organica? Radio tam tam dice che si tratterebbe della volontà del presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Noi non ci crediamo! Lombardo, come ha più volte affermato, è impegnato a “raddrizzare le gambe storte della Sicilia”. Il presidente, uomo che detesta il clientelismo e che in vita sua non ha mai spartito poltrone, non farebbe mai una cosa del genere. Su questo crediamo che lo stesso onorevole Antonello Cracolici potrebbe mettere la mano sul fuoco.

Che c’entra Cracolici? C’entra perché radio tam tam sussurra che anche lui sarebbe dell’operazione. Superfluo aggiungere che noi, anche in questo caso, non ci crediamo. Cracolici – come ripete spesso il suo ‘compare’, onorevole Giuseppe Lumia – è per l’innovazione. E non parteciperebbe mai a un’operazione clientelare. Su questo siamo certi che anche il presidente della Regione, Lombardo, potrebbe mettere la mano sul fuoco.

E comunque è bello sapere a poco più di due mesi dalle dimissioni del presidente Lombardo, per ‘partenogenesi’ politica, si stanno creando ‘nuovi posti di lavoro’, peraltro molto qualificati, visto che si tratterebbe, alla fine, di un dirigente generale e due dirigenti.

Chi ha scarsa fantasia – e noi non siamo tra questi – potrebbe chiedere: ragazzi, ma alla fine chi paga? Domanda stupida. Degna in tutto e per tutto di chi sta attento a questa facezie. In fondo, anche questo è un “buon andamento della pubblica amministrazione”. O no?

 


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