Sicilia, auto blu usata per un matrimonio? Una foto su Facebook ed è subito bufera

Un’auto della regione siciliana usata per un matrimonio? Si grida allo scandalo sul social network Facebook dopo che la pagina Italiani sveglia ha postato la foto di una lussuosa Mercedes Cls 320, con dietro dei fiori, quelli tipici da auto degli sposi, e accanto alla targa uno stemma rotondo. La didascalia recita così: «Ragazzi un matrimonio con una macchina della regione Sicilia e io pago da buon siciliano vi chiedo di divulgare grazie». Ma è subito giallo. È o non è una macchina della regione siciliana? Qualcuno giura di sì, altri scommettono sul no, è solo un’auto a noleggio.

Basta il dubbio, comunque, per scaldare gli animi della gente, vessata da continue tasse e tagli nei servizi e costretta a vedere sprechi e comportamenti non proprio volti al risparmio della classe dirigente. In poche ore, infatti, si è arrivati a quasi quattro mila condivisioni della foto incriminata e ad oltre duecento commenti. C’è chi, come Zulu, li chiama «geneticamente ladri» e chi si lascia andare a battute ironiche. Sebastiano si chiede: «Non è che paghiamo pure il rinfresco?», mentre Salvatore suppone un regalo floreale per il presidente della regione Raffaele Lombardo, ma «non sapendo dove sistemarli li ha appoggiati nella mensola posteriore non immaginando che sarebbe successo». C’è anche chi auspica l’intervento del movimento che qualche tempo fa ha bloccato la Sicilia con le sue proteste: «Se fosse vero dovrebbero intervenire i forconi!» scrive Giuliano.

Moltissimi quelli indignati che gridano allo scandalo e propongono di denunciare alle forze dell’ordine. In effetti la foto è stata postata senza nascondere la targa e gli utenti propongono di portare l’immagine negli uffici competenti affinché venga identificata. È il caso di Ivano secondo il quale, invece di divulgare, occorre denunciare perché «questo si chiama peculato». Gianluca invece suggerisce al fotografo «di inviare copia originale alla Guardia di finanza, corredata da data, ora e luogo. Ci siamo rotti le palle!». E a tal proposito sono proprio i gestori della pagina Italiani sveglia che scrivono di averlo già fatto e invitano gli altri a seguire il loro esempio. Sono certi di quello che affermano e a chi mette in dubbio la loro tesi dicono: «C’è scritto benissimo regione Sicilia, ingrandite l’immagine, altro che infangare ciò che abbiamo visto con i nostri occhi».

Sono in tanti però a dubitare che quello sia proprio un mezzo della Regione. La credono piuttosto una macchina a noleggio con conducente, auto che hanno l’obbligo di esporre il contrassegno con la licenza accanto alla targa. Alessandro non usa mezzi termini: «Ahò… ma che vi siete bevuti il cervello? Quello stemma indica che trattasi di un NCC (auto a noleggio con autista)». Aggiunge una specifica sugli stemmi della Regione che «sono con fondo giallo e questo non lo è» e redarguisce sia chi ha commentato schifato che i gestori della pagina: «Capisco la voglia di fare scoop ma questo è prendere in giro la gente e poi se non erro potreste essere perseguiti in quanto avete pubblicato un numero di targa senza autorizzazione».

Che si tratti di una bufala lo pensa anche Corrado che scrive chiaramente: «Fake! E’ una autovettura NCC… Lo scudetto dietro è la licenza. Stavolta è un falso allarme». Anche Akane è indignata, ma non dalla foto, piuttosto dalla situazione che ne è derivata. «La vogliamo finire di essere un popolo di pecore? – scrive – Leggiamo, informiamoci, dobbiamo essere sicuri delle nostre parole e accuse prima di sparare sentenze! Come hanno detto in tanti sopra di me questa non è un’auto della regione!». Non esclude la possibilità che qualche politico usi l’auto blu per scopi personali, ma «non è questo il caso! Indigniamoci per il fatto di essere dei creduloni piuttosto».

Ma allora chi ha ragione? È una vettura in uso alla regione siciliana o una semplice auto a noleggio? Dall’ufficio stampa dell’assessorato alle autonomie locali della Regione, a cui è affidato l’autoparco, smentiscono la presenza di Mercedes del genere tra le auto blu di palazzo d’Orléans dal censimento visibile sul sito del Ministero dei Trasporti e comunque promettono verifiche «perché bisogna essere certi e fare un controllo con la targa». Qualcuno comunque ha già controllato sul sito del Ministero appurando che si tratta di uso «di terzi da noleggio con conducente».

Abbiamo interpellato due ditte del settore per cercare di fare chiarezza. La Fil.Pio Cars di Palermo e l’ Autoservizi di Salvatore Di Stefano di Catania. Entrambe confermano l’obbligatorietà dello stemma identificativo vicino alla targa. «Ce lo rilascia il comune di Palermo ed è triangolare», affermano dalla Pio Fil Cars. Ma lo stemma sull’auto fotografata è tondo e i gestori della pagina sostengono ci sia scritto Regione Sicilia. Ancora diversa invece la situazione a Catania, dove buona parte delle licenze viene rilasciata dalla Provincia che però non rilascia gli stemmi necessari e le ditte fanno da sé. Certo è, comunque, che è facile per un occhio inesperto scambiare un’auto di lusso a noleggio per un’auto blu usata dai nostri politici. «Una volta siamo stati chiamati dai carabinieri perché gli era arrivata una segnalazione di un’auto blu su una corsia preferenziale, e invece s’è scoperto che era una nostra macchina» raccontano dalla ditta palermitana. Sarà anche questo il caso?

[Foto di Italiani sveglia]


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