Serie B, il Catania sconfitto per 3 gol a 2 A Vercelli lo scivolone dei presuntuosi

«Il Catania gioca per fare un gol in più degli avversari. Ma non abbiamo l’obbligo di vincere». Alla luce della sconfitta, 3 gol a 2 contro la Pro Vercelli, le dichiarazioni dell’allenatore del Catania calcio Maurizio Pellegrino alla vigilia della partita sembrano dare ragione di una prestazione opaca dei rossazzurri, probabilmente non ancora in grado di giocare al cento per cento delle proprie possibilità.  Una condizione che non giustifica un match affrontato in maniera anonima. Partiti in sordina, i rossazzurri sembrano realmente in grado di avere la meglio sugli avversari solo quando passano in vantaggio al 32′ con Martinho. Pochi minuti dopo, al 35′, i piemontesi rimangono anche in inferiorità numerica: espulso Cosenza per un brutto fallo a gioco fermo sul non entusiasmante Cani. Il primo tempo si chiude con un gol sfiorato per il Vercelli, ma il Catania sembra poter guardare alla ripresa con una certa tranquillità.

Ritornati in campo con poche idee e troppe indecisioni, i rossazzurri rischiano il pareggio almeno tre volte, fino al gol di testa di Marchi al 15′. La difesa dimostra poco dopo tutto il suo affanno quando, al 25′, Sauro si fa espellere per somma di ammonizioni. Dagli sviluppi della punizione, arriva il gol del vantaggio del Vercelli, con Belloni. E’ il 27′ della ripresa, e il Catania ha l’unica reazione d’orgoglio del match: buttatisi confusamente in attacco, i rossazzurri riescono a ottenere un rigore con Martinho, probabilmente il migliore in campo degli etnei insieme a Rosina, che trasforma al 33‘.

Il match dei rossazzurri si conclude praticamente qui: l’atto finale di una partita mai giocata è una splendida punizione di Ronaldo al 37′, che batte Frison sul proprio palo. Il Catania saluta così i duemila e cinquecento spettatori di Vercelli, che probabilmente non si aspettavano un risultato simile con una delle squadra favorite, sulla carta, per la promozione in A. E che deve già fare i primi bilanci di una stagione storta a sole due giornate dall’inizio del campionato: dalla prossima gara, ci sarà già l’obbligo di vincere.

 


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