Senza tetto, ma campioni del mondo!

Chi non ricorda Spagna ’82. La finale di  Madrid, l’urlo di Tardelli, la gioia dell’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, la voce emozionata di Nando Martellini al grido storico di “Campioni del mondo”. Un Paese in festa, che accoglieva con lecito entusiasmo il terzo trionfo mondiale degli azzurri del calcio.

Nel Bel Paese, però, pochissimi sanno che, anche oggi, l’Italia è campione del mondo in carica nello sport più popolare del pianeta. No, non temete, non stiamo dando i numeri. L’Italia è campione del mondo essendosi aggiudicata nello scorso agosto a Goteborg, in Svezia, la “Homeless World Cup”, la coppa del mondo di Street Soccer giocata esclusivamente da senzatetto.

La competizione usa il calcio, e la sua straordinaria capacità di calamitare l’attenzione generale, per porre alle luci della ribalta i problemi dei senzatetto e della povertà nel mondo. Quella di Goteborg è stata la seconda edizione dopo quella svoltasi nel 2003 a Graz, in Austria. Diciotto le nazioni rappresentate allora, ventisei quelle presenti nella cittadina svedese. Una manifestazione cresciuta e destinata a crescere notevolmente e a ritagliarsi spazi sempre più ampi nell’ attenzione dei media. Una cavalcata spettacolare, quella della formazione azzurra, culminata nella vittoria in finale contro l’Austria per 4 a 0 e arricchita da cifre che si commentano da sole: 108 gol fatti, 15 subiti!

Il successo italiano porta un nome ben preciso: “Multietnica 2001”. Quest’associazione, che ha rappresentato trionfalmente l’ Italia, ha come fine la tutela dei diritti delle minoranze e degli emarginati attraverso l’educazione allo sport e alla convivenza pacifica. “Multietnica 2001” nasce, appunto, nel 2001 dall’incontro di due campi nomadi milanesi: quelli di via Zumbini e di via Barzaghi. È formata per lo più da stranieri provenienti da Paesi in guerra o in grave crisi economica. Molti degli eroi di Goteborg lavorano nel nostro Paese 12 o anche 14 ore al giorno per ben 7 giorni su 7 senza nessun diritto! Condizione comune a tutti i partecipanti al campionato del mondo di Street Soccer.

Sono già iniziati i preparativi per la “Homeless World Cup” del 2005, che si svolgerà il prossimo luglio a New York. Non sarebbe male emozionarsi in diretta per chi, anche se non italiano, ha portato in alto il nome del nostro Paese. Proprio come nell’82.

Fabio Galluzzo


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