Nel giugno scorso il capo del governo del nostro paese aveva stretto un patto d'azione comune con il presidente francese. Ma mentre quest'ultimo sta mettendo in discussione di dettami economico-demenziali dell'unione europea, il 'nostro' matteo rimane prono ai voleri di bruxelles e del fondo monetario internazionale. C'e' da stupirsi, poi, se in italia le cose peggiorano?