Il clima politico nei corridoi della Regione Siciliana, ma soprattutto nell’ufficio di Renato Schifani, torna a farsi rovente. Tra manovre di sottofondo, vertici riservati e trattative a porte chiuse, prende ufficialmente il via il rituale che precede ogni grande ridistribuzione di potere: il valzer delle poltrone. Mentre l’autunno istituzionale si apre con un’agenda fitta di […]
Schifani dà il via al valzer delle poltrone: i nomi tra Irfis e Seus 118
Il clima politico nei corridoi della Regione Siciliana, ma soprattutto nell’ufficio di Renato Schifani, torna a farsi rovente. Tra manovre di sottofondo, vertici riservati e trattative a porte chiuse, prende ufficialmente il via il rituale che precede ogni grande ridistribuzione di potere: il valzer delle poltrone. Mentre l’autunno istituzionale si apre con un’agenda fitta di scadenze cruciali, tra cui la sessione di bilancio e la complessa partita della manovra finanziaria, il presidente della Regione Siciliana si muove stretto tra le pressioni dei partiti della coalizione di centrodestra e la necessità primaria di blindare la stabilità dell’esecutivo. Con una serie di nomi nella lista di Schifani, innanzitutto per Irfis e Seus 118.
Tra logiche spartitorie e continuità amministrativa
Il presidente Schifani sa perfettamente che, per mantenere il controllo della coalizione, non può prescindere da un dialogo costante. Ma, allo stesso tempo, rifugge apertamente le logiche della spartizione pura. Il governatore tenta di legare la gestione delle nomine a una programmazione amministrativa. Segreterie regionali e correnti interne, tuttavia, non restano a guardare, sgomitando per piazzare i propri uomini, con una potenziale trattativa a oltranza.
Il nodo Irfis: più posti in cda e i primi nomi in campo
Nel vivo della trattativa che sblocca le prime nomine di sottogoverno, la figura chiave attorno a cui ruota l’intesa tra Renato Schifani e gli alleati è quella del vertice dell’Irfis. Per la presidenza della finanziaria regionale viene designato Salvatore Nicotra, commercialista di Acireale e figura vicina al deputato Nicola D’Agostino. Per accontentare le diverse anime della coalizione e allargare il perimetro delle poltrone disponibili, l’accordo politico prevede anche una modifica strutturale. Con l’ampliamento del consiglio di amministrazione dell’Irfis, che passa da 3 a 5 posti.
La Seus-118 e gli altri equilibri societari
Ci sono poi le altre partecipate strategiche della Regione, prima fra tutte la Seus, la società che gestisce il servizio di emergenza-urgenza 118. Da poco, e forse non a caso, finita nel mirino. Per la guida della Seus il nome forte rimane, almeno per ora, la riconferma di Riccardo Castro. Attorno al quale, però, si profilano possibili avvicendamenti per una sua possibile candidatura alle prossime elezioni regionali 2027. Nei corridoi del palazzo, qualcuno bisbiglia il nome della leghista Maria Stella Marino e del meloniano Pietro Marchetta, delineando così il perimetro definitivo del nuovo risiko politico regionale.