Sbloccati i pagamenti per il personale, la Corsello fa dietro front

EMANATA UNA NOTA DI CHIARIMENTO CHE AUTORIZZA GLI UFFICI A EMETTERE I TITOLI DI SPESA. ENNESIMA “MALAFIURA DEL GOVERNO CROCETTA.

Formazione professionale siciliana: dietro front lampo. La dottoressa Anna Rosa Corsello si rimangia tutto e torna indietro sui suoi passi. Questa volta l’aveva fatta grossa, come riferito nel nostro articolo di ieri sera. In mattinata è stata annullata la nota che, ieri sera, aveva gettato nel panico enti formativi e migliaia di lavoratori e bloccato i pagamenti agli enti formativi.
Il motivo della decisione è sempre lo stesso: e cioè la procedura di contestazione stragiudiziale volta al recupero delle integrazioni extrabudget del 2008. Sceneggiata inutile, perché la Corte dei Conti ha fatto sapere che ‘inchiummerà’ lo stesso chi ha ‘babbiato’ con le integrazioni.
Ripristinata, quindi, la procedura di emissione dei mandati di pagamento da parte del Servizio gestione dell’assessorato alla Formazione professionale e di trasmissione al Dipartimento Tesoro dei titoli di spesa in lavorazione presso la ragioneria.

Nella lettera di chiarimento la dottoressa Corsello ha motivato l’annullamento della nota darata 19 dicembre, con una dicitura che la dice lunga sullo scivolone commesso. Riportiamo il passo.

“Si chiarisce che non essendo state tratto l’iter di recupero la nota di riferimento nn poteva costituire direttiva per attivare la compensazione sulle erogazioni dei finanziamenti in corso”.

In buona sostanza, per “girare la frittata” nel maldestro tentativo di aggrapparsi sugli specchi, per la super dirigente generale del dipartimento lavoro e della Formazione professionale si sarebbe trattato solamente di un atto di informazione dovuta per tutti i dirigenti. Della serie: cado, ma cado in piedi…
Seppur rientrato, l’ennesimo atto di “pirateria” contro enti formativi e lavoratori non è piaciuto. Resta l’amaro in bocca per l’atteggiamento spavaldo che non è mutato e che sposterebbe di qualche settimana il tentativo di tornare ad aggredire le ‘casse’ degli enti formativi e impoverire le tasche dei lavoratori del settore.
Sono 48 gli enti destinatari dell’atto stragiudiziale ed almeno cinque i milioni di euro oggetto del recupero sul Piano regionale dell’offerta formativa dell’anno 2008. Il riferimento va al decreto assessoriale n.115/Gab del 4 dicembre 2008 ed al decreto dirigenziale n.2977 del 5 dicembre 2008. La partita resta aperta e il contenzioso destinato ad aumentare.

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