Sanità, la Cisl torna a denunciare ‘inghippi’ sulle risonanze magnetiche di tre ospedali pubblici siciliani

SONO L’ ‘INGRASSIA’ E ‘VILLE DELLE GINESTRE’ DI PALERMO E IL CIVICO DI PARTINICO. L’ATTACCO DI GAETANO MAZZOLA AL COMMISSARIO DELLA ASP DI PALERMO, ANTONIO CANDELA: “HA PREFERITO TACERE” E LA LETTERA ALL’ASSESSORE LUCIA BORSELLINO

“L’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, dia disposizione chiare sull’utilizzo delle apparecchiature di risonanza magnetica dislocate all’ospedale Ingrassia, a Villa delle Ginestre a Palermo, all’ospedale Civico di Partinico. Le apparecchiature, pur essendo prive di correlati tecnici o di autorizzazione all’uso, sembrano essere in funzione, nonostante la normativa vigente lo vieti. L’assessore alla Salute faccia chiarezza a tutela degli operatori e del cittadino”.

Per la seconda volta nel giro di dieci giorni la Cisl siciliana torna sull’utilizzazione di sofisticate apparecchiature sanitarie costate un sacco di soldi ma, a detta dell’organizzazione sindacale, utilizzate in modo improprio. E per la seconda volta la Cisl si rivolge all’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino.

Dice Gaetano Mazzola, segretario aziendale dell’Asp di Palermo per la Cisl “Da settimane chiediamo invano chiarimenti all’Azienda 6 di Palermo sull’utilizzo di queste apparecchiature che risultano essere funzionanti, nonostante non abbiano l’apparecchiatura telecomandata come nel caso di Villa delle Ginestre o l’autorizzazione specifica, come nel caso dell’ospedale Civico di Partinico o dell’ospedale Ingrassia di Palermo”.

Mazzola sottoline inoltre che “le apparecchiature del nosocomio di Partinico e di Villa delle Ginestre sono state acquistate tramite ingenti finanziamenti europei che prevedono un rigido protocollo in tutto l’iter burocratico-amministrativo”.

“Dobbiamo far volatilizzare questi fondi – si chiede Mazzola – continuando ad agire in violazione della legge?”.

Il segretario aziendale per l’Asp 6 della Cisl Funzione pubblica Palermo Trapani, in una nota, chiede all’assessore Borsellino, di fare gli opportuni approfondimenti e, se necessario, adottare i necessari provvedimenti.

“Il commissario straordinario dell’Asp, Antonino Candela – conclude Mazzola – ha preferito tacere sull’argomento. L’auspicio è che l’esponente del governo regionale sia più attento su una tematica così importante”.


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