Scomparse da San Cataldo e ritrovate l’indomani dentro un negozio gestito da una donna cinese, sono state ora affidate a una comunità protetta le due sorelline di 8 e 12 anni. Lo ha deciso il tribunale per i minorenni di Caltanissetta disponendo, insieme al loro, anche l’affidamento dei quattro fratelli. «È stata una marachella, devono […]
San Cataldo, affidate a una comunità le sorelle scomparse. Il padre: «Una marachella»
Scomparse da San Cataldo e ritrovate l’indomani dentro un negozio gestito da una donna cinese, sono state ora affidate a una comunità protetta le due sorelline di 8 e 12 anni. Lo ha deciso il tribunale per i minorenni di Caltanissetta disponendo, insieme al loro, anche l’affidamento dei quattro fratelli. «È stata una marachella, devono tornare da me il primo possibile», dice il padre Alessandro. Da qualche anno separato dalla moglie – una cittadina straniera che vive altrove -, la coppia era stata denunciata per maltrattamenti in famiglia nel 2022. Tra l’uomo e la negoziante ci sarebbe una relazione.
Le indagini sulla scomparsa delle bambine
A segnalare la presenza delle bambine nel negozio, dopo un intenso tam tam mediatico per ritrovarle, sarebbe stata proprio la titolare di origine cinese. Che ha raccontato di averle trovate in bagno nel pomeriggio di sabato, a quasi 24 ore dopo la loro scomparsa. Una versione che non collima con quella del padre, con cui la donna avrebbe una relazione. E, per questo, entrambi sono stati ascoltati per diverse ore. Mentre il negozio è stato posto sotto sequestro per eventuali rilievi utili.
Le versioni discordanti sulla scomparsa
«Amore le bambine sono qui, dentro il negozio». Questo il messaggio audio via Whatsapp della negoziante cinese, inviato al padre delle bambine scomparse. E fatto ascoltare dall’uomo ai microfoni della Tgr Sicilia. «Io ero convinto che fossero uscite dal negozio – spiega l’uomo -. Mentre la ragazza ha calato la saracinesca e loro erano ancora dentro». Secondo il primo racconto del genitore, però, le sorelle sarebbero state viste l’ultima volta intorno alle 20 di venerdì sera in corso Vittorio Emanuele, a San Cataldo. Mentre lui finiva di fare delle commissioni, si sarebbero dovuti rivedere a casa, sulla stessa via. Ma le bambine non sono rientrate.
Il ritardo nella denuncia
Questa la versione del padre al momento della denuncia, sabato mattina. Dopo una notte in cui le figlie non sono rientrate a casa. Circostanza e ritardo che sono stati fatti notare all’uomo. «Ho fatto un giro per cercarle e ho pensato che non fosse necessario fare allarmismo», la sua risposta. Tutte dichiarazioni che i carabinieri hanno bisogno di riscontrare, per ricostruire con esattezza fatti e responsabilità.