Sono state ritrovate le due sorelline scomparse ieri sera da San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Benedetta e Domitilla Costanza, rispettivamente di 12 e 8 anni, sono state individuate all’interno di un negozio gestito da una donna cinese. A segnalare la presenza delle due bambine sarebbe stata una donna. La titolare dell’attività ha riferito ai […]
San Cataldo, ritrovate le due sorelline scomparse: erano nel bagno di un negozio
Sono state ritrovate le due sorelline scomparse ieri sera da San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Benedetta e Domitilla Costanza, rispettivamente di 12 e 8 anni, sono state individuate all’interno di un negozio gestito da una donna cinese. A segnalare la presenza delle due bambine sarebbe stata una donna. La titolare dell’attività ha riferito ai carabinieri di averle trovate per caso nel bagno del negozio nel pomeriggio di oggi.
La titolare ascoltata dai carabinieri
La donna cinese è stata portata in caserma a Caltanissetta per essere ascoltata dagli investigatori. Secondo quanto emerso, ci sarebbero discordanze tra la versione fornita dalla titolare del negozio e quella riferita dal padre delle due bambine. La donna sarebbe stata inoltre l’ultima persona ad avere avuto contatti con le due sorelline prima del loro ritrovamento, circostanza che è ora oggetto di accertamenti.
Il negozio posto sotto sequestro
I carabinieri hanno sottoposto a sequestro il negozio nel quale sono state trovate le bambine. Gli investigatori stanno effettuando gli accertamenti per ricostruire cosa sia accaduto dalle ore della scomparsa fino al ritrovamento. Le due sorelle, dopo essere state individuate, sono state affidate alle autorità competenti. Proseguono gli accertamenti per chiarire perché si trovassero all’interno del negozio e come vi siano arrivate.
Dagli accertamenti sulla situazione familiare starebbe emergendo anche un precedente risalente al 2023. Nel 2024, sempre secondo quanto emerso, i sei figli della coppia sarebbero stati affidati al padre, con il quale vivevano. I genitori sono separati e la madre delle bambine, di origini straniere, risiede in un’altra città.