‘Rumors’, satira pungente del jet set americano

Mario Guarneri, regista della compagnia Teatroimpulso, sceglie di riportare in scena un’opera già molto gradita lo scorso anno dai catanesi: Rumors, di Neil Simon. 

Ancora una volta Guarneri torna al suo autore prediletto, uno dei commediografi viventi più rappresentato per le sue commedie farsesche e un linguaggio dall’ironia sottile che ricorda un po’ Woody Allen. Le premesse sono allettanti ed il pubblico in sala, anche grazie ad un buon passaparola, è stato numeroso. 

La scena è luminosa grazie ad un mobilio bianco che risalta su pareti nere e che rende perfettamente l’idea, pur nella sua semplicità, di un open space di una villa americana di gente benestante. La casa infatti è quella di Charlie Brooke, vicesindaco della Grande Mela, tanto presente nelle conversazioni insieme alla moglie Mira, quanto assente dalla scena. Insomma, i due protagonisti sulla bocca di tutti non verranno mai mostrati, un po’ come succede con Godot.  

Nel contesto di una festa vip da Charlie, in occasione del suo decimo anniversario di nozze, si verifica uno scandalo misterioso. I primi arrivati, infatti, scoprono che il padrone di casa si è sparato e che sua moglie e la servitù sono spariti; tentano quindi di nascondere l’accaduto agli altri ospiti, per evitare lo scalpore generale, ma l’impresa diviene sempre più ardua man mano che sopraggiungono tutti gli invitati. 

La festa vede in azione diverse coppie di amici, tutti della New York di un certo rango, tipizzate ed esilaranti, introdotte le une dopo le altre. I primi in scena sono i coniugi Chris Gorman ed il marito Ken (interpretati rispettivamente dai bravi Roberta Spartà e Gianluca Peluso), a cui succede la superba Claire Ganz (la grintosa Alessandra Grasso) ed il marito Leonard (il simpatico Simone Benigno); è poi la volta della coppia smielata di micina (Gabriella Trovato) e micione (Gianluigi Rapisarda) Cusack, fino all’altezzoso candidato Glen Cooper (Fabrizio La Terra) e consorte (Nunzia Pruiti). Il festino non va a gonfie vele, procede tra menzogne, mezze verità ed improvvisazioni… persino il profumo è chiamato eau de bugie!  

La villetta si trasforma in Fort Alamo, con un caduto dopo l’altro: chi per un taglio, chi per una scottatura, chi ha il lobo trapassato da uno sparo, chi a causa di un altro colpo di pistola partito per sbaglio resta assordato e chi addirittura non riesce nemmeno a star seduta per via di un terribile mal di schiena! 

L’epifania avviene nel secondo atto, quando tutti gli astanti saranno resi partecipi dell’accaduto; tuttavia, nessuno ne conosce ancora la reale motivazione, svelata casualmente solo nell’epilogo. È in questa fase che entra in scena un altro personaggio, il poliziotto interpretato da uno spiritoso Michele Nicotra. Questi, dopo aver indagato su una faccenda collaterale ma collegata all’inspiegabile incidente, dando origine a divertenti sketch, davanti ad un’orda di feriti, non potrà far altro che augurare buona convalescenza a tutti! 

Le due ore di spettacolo volano così tra continue risate ed applausi in scena.. Neil Simon e Mario Guarneri riescono nel loro intento: il primo, nella realizzazione di una satira del  jet set americano, il secondo nell’intrattenere piacevolmente il suo pubblico di affezionati, senza disattenderne le aspettative. 


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