Roberta Cascio e lo sport per diversamente abili «A Palermo praticarlo è ormai un lusso per tutti»

«A Palermo praticare sport è diventato un lusso per tutti». Roberta Cascio, referente nazionale della commissione diversamente abili del Pentathlon, dipinge un quadro a tinte scure sullo sport che va oltre la cornice della disabilità e abbraccia l’intero mondo degli atleti. L’occasione è l’incontro al Cus durante il quale è stata presentata l’iniziativa dei deputati regionali del Movimento 5 Stelle che, con le somme derivate dal taglio di parte degli stipendi, hanno istituito 60 borse di studio a favore degli atleti disabili siciliani più meritevoli. «Fino a trenta anni fa i contributi erano abbastanza sostanziosi, era grazie a quelli che i nostri ragazzi riuscivano a fare sport gratuitamente. Ora non è più possibile, bisogna pagare l’allenatore, l’attrezzatura, l’abbigliamento e i viaggi. Dalla Sicilia, poi, trovandoci in un’isola, i viaggi risultano essere particolarmente lunghi e difficoltosi: ci sono alcune difficoltà logistiche ulteriori. I costi lievitano, non ci sono più le tratte sociali e mancano i protocolli con le compagnie di viaggio. Secondo me questa iniziativa è importantissima perchè unisce il cittadino comune con la politica – dice Cascio – La nostra è un’associaizone apolitica, ma l’interlocuzione serve con tutti». 

Le borse, ognuna da 500 euro, saranno dirette a tutte le province della Sicilia. A Palermo ne arriveranno almeno quattro. «Questo è un grandissimo aiuto per i ragazzi con disabilità che praticano o che vogliono praticare sport – dice Cascio – Per noi questo è il punto fondamentale. Io mi occupo proprio dello sport praticato da disabili e degli studenti disabili nelle scuole livello nazionale. Palermo eccelle in diverse discipline, dal tiro con l’arco alla scherma, fino al tennis da tavolo. Ma ci sono dei problemi, è inutile nasconderlo». Quali? «Mancano palazzetti dello sport – risponde Cascio -, strutture specifiche. Basti pensare che i nostri atleti si allenano in strutture ospedalieri. Ci sono diverse questioni delle quali patiscono anche gli atleti normodotati: se un campo è accessibile a un aleta diversamente abile, a maggior ragione lo è per un normodotato. Bisogna mantenere i palazzetti aperti, con criteri validi, garantire l’ordinaria amministrazione». 

«E se avesse la proverbiale bacchetta magica, Roberta Cascio quale problema risolverebbe per primo? «La priorità è proprio curare le strutture che esistono nel territorio – risponde la referente della commissione diversamente abili del Pentathlon – Spesso manca la manutenzione ordinaria. Serve aprire al cittadino la possibilità di fare sport. A scuola non se ne fa tantissimo, specie ora che ci sono stati i tagli nazionali. Molte attività, sia nelle attività curriculari, ma anche extracurriculari, hanno accusato questo stato di cose. E questo – chiosa – ha comportato la diminuzione dei ragazzi che partecipano ai Giochi della gioventù o d altre manifestazioni sportive». 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Questa dal 17 a 23 agosto 2026 è l’ultima settimana del transito del Sole in Leone, il cui oroscopo sembra toccare il suo apice, insieme ad Ariete e Sagittario super rinvigoriti. Entro il fine settimana, il Sole accenderà il periodo della Vergine, passando quindi la sua energia anche a Toro e Capricorno. Mentre Venere culla […]

Quando un’impresa acquista un nuovo macchinario, un software, un sistema energetico o una qualche tecnologia, spesso sul preventivo trova la dicitura Industria 4.0. Questo, però, non basta affinché i beni rientrino nei benefici dell’iperammortamento: l’agevolazione che consente di maggiorare fiscalmente il costo di alcuni investimenti, ottenendo nel tempo una maggiore deduzione dal reddito imponibile. Destinata […]