Regione, la protesta dei Forestali

Con un bilancio regionale un po’ ‘ammaccato’ ma comunque pubblicato, con un’Aula – Sala d’Ercole – che non sa se riunirsi o meno, con alle porte – così almeno si dice – un rimpasto della giunta presieduta da Raffaele Lombardo, insomma, tra un problema e l’altro scoppia anche la ‘grana’ degli operai della Forestale. Sono 26 mila, forse 28 mila addetti ai boschi che svolgono un compito delicatissimo: la prevenzione degli incendi. Gente che stamattina scenderà in piazza, a Palermo, per chiedere a Governo regionale e Ars le risorse finanziarie che, allo stato attuale dei fatti, non ci sono.

Governo e Ars avrebbero voluto reperire queste somme – circa 70 milioni di euro, ma la cifra potrebbe essere in difetto – dal mutuo da oltre 550 milioni di euro che la Regione avrebbe dovuto contrarre con la Cassa depositi e prestiti. E’ una delle norme che il commissario dello Stato ha impugnato. E che il presidente della Regione, Lombardo, si è impegnato a pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale nonostante l’impugnativa.

Per quello che si può intuire, per pubblicare una norma impugnata debbono passare trenta giorni.

Gli operai della Forestale, a quanto si capisce, non sembrano molto interessati a queste sottigliezze più o meno giuridiche. Così, ieri, nel corso di una seduta della commissione Bilancio e Finanze dell’Ars, i rappresentanti sindacali della categoria hanno fatto sapere a chiare lettere che l’attività antincendio deve cominciare subito. E che i soldi, per l’appunto, servono subito. Per spingere Governo e Ars a trovare una soluzione a breve stamattina dovrebbero scendere in piazza. Naturalmente a Palermo. Tra Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione, e Palazzo Reale, sede de parlamento dell’Isola.

Questo, almeno, è l’intenzione che è trapelata ieri. Avallata da un comunicato dell’Ugl Agro-alimentare. Dove si legge: “Sit-in di Ugl Agroalimentare mercoledì 16 maggio (cioè oggi ndr). La situazione è grave ed insostenibile, il governo regionale non ha ad oggi reperito le somme occorrenti per l’avvio della campagna di prevenzione e antincendio. All’audizione presso la commissione Attività produttive dell’Ars si focalizzerà l’attenzione sul disagio dei lavoratori e sulla improcastinabile necessità di garantire le giornate lavorative e l’avvio delle attività”.

Da questo comunicato apprendiamo, così, che anche la terza commissione legislativa dell’Ars (Attività produttive) si occuperà del problema dei Forestali. Come già accennato, c’è da trovare 70 milioni di euro. Per arrivare fino a settembre e tamponare l’emergenza ne basterebbero anche 30.

C’è anche una notizia che riguarda i lavori di Sala d’Ercole, che dovrebbe tornare a riunirsi oggi. La notizia è che gli argomenti messi all’ordine del giorno di oggi sono stati rinviati. Oggi – per la cronaca – l’Ars avrebbe dovuto esaminare due disegni di legge. Con il primo disegno di legge si sarebbero dovuti trasferire le somme dei capitoli di bilancio impugnati nei cosiddetti fondi globali, cioè in quella parte del bilancio con la quale si finanziano le nuove leggi. Con il secondo disegno di legge Governo e Ars avrebbero dovuto decidere come spendere questi soldi.

A quanto pare, questa manovra sarebbe saltata perché non si tratta, in questo caso, di risparmi di spesa, ma di ‘risparmi forzati’, visto che tali norme sono state impugnate dal commissario dello Stato. Detto in parole più semplici, i 90 ‘califfi’ dell’Ars hanno capito – e non ci voleva molto – che, con tale impostazione, rischiavano la terza impugnativa consecutiva. Da qui il ritiro precipitoso della manovra.

Per la cronaca, ricordiamo che, sempre in questa manovra che si annunciava come una sorta di finanziaria omnibus bis, è rimasta ‘impigliata’ anche la ‘mitica’ tabella H: altra norma che è stata in parte impugnata. Dunque, anche la tabella H è stata rinviata. Se ne parlerà, forse, la prossima settimana.

 


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