Da Ragusa a Palermo, viaggio a ostacoli per le persone con disabilità

Partire da Ragusa e arrivare a Palermo può risultare difficile per chiunque. Lo è ancor di più per chi è affetto da una disabilità di tipo motorio. D’altronde si tratta di un viaggio che con l’autobus dura circa 4 ore e con il treno 5 ore e 15 minuti. Va meglio a chi viaggia con la propria auto, perché il tempo di percorrenza stimato è di 3 ore e 40 minuti.

Al disagio delle tempistiche bibliche causate da collegamenti carenti, per i disabili si aggiungono anche i problemi delle barriere architettoniche e spesso anche della mancanza di servizi dedicati. Lo sa bene Ginevra, che da Palermo si è trasferita a Ragusa per andare a ricoprire un nuovo incarico e portando con sé il marito paraplegico. Il resto della famiglia è rimasta a Palermo e nel weekend vorrebbero incontrarsi. Finora, però, non sono mai riusciti a farlo se non usando la propria auto.

Palermo-Ragusa: il servizio dell’Ast per i disabili

«Sono stanca perché lavoro tutta la settimana e nel weekend vorrei raggiungere mia figlia e mia nipote con un mezzo pubblico, ma finora mi è risultato impossibile – racconta Ginevra a MeridioNews – Una volta dovevo prendere l’autobus per andare a Palermo perché c’era un’urgenza, ma non c’erano mezzi con la pedana per fare salire mio marito. Motivo per cui alla fine ci sono andata con l’automobile».

In realtà, l’Azienda Siciliana Trasporti ha attivato un servizio a supporto delle persone con disabilità. Può essere richiesto inviando una mail all’azienda con qualche giorno di anticipo, indicando la tratta e l’orario, in modo tale da permettere l’impiego di autobus dotati di pedana. «L’azienda non dispone ancora di un numero adeguato di mezzi dotati di accessibilità totale, idonei anche al trasporto di persone in carrozzina – sottolinea al nostro giornale il presidente di Ast, Luigi Genovese -. Proprio per questa ragione, sin dal mio insediamento, mi sono attivato per il reperimento di mezzi nuovi e usati dotati di tali caratteristiche. Sono state avviate tutte le attività di competenza del CdA e della Presidenza, ma acquisizione dei mezzi è necessariamente subordinata all’espletamento delle procedure di gara, attualmente in corso».

«Posso assicurare che quanto rientrava nelle mie competenze è stato tempestivamente posto in essere e che i futuri acquisti saranno improntati con decisione a criteri di accessibilità e inclusione – chiarisce ancora Genovese-. L’azienda sta operando attraverso soluzioni organizzative volte a mitigare le criticità. Laddove possibile, infatti, vengono garantite tratte prestabilite e fisse, con orari preventivamente programmati, al fine di consentire alle persone in carrozzina di fruire del servizio. Nei contesti in cui ciò non è strutturalmente realizzabile, si ricorre a una rotazione dei mezzi accessibili sul territorio provinciale, nel tentativo di rispondere alle esigenze dell’intera utenza».

Adeguamento della stazione di Ragusa

Anche con il treno la situazione non è rosea. A partire dal fatto che nella stazione di Ragusa non sono ancora stati effettuati i lavori di adeguamento alla normativa che prevedono l’installazione degli ascensori per consentire a disabili, soggetti con fragilità e chiunque ne abbia bisogno, di passare da un binario ad un altro con l’ascensore o con le passerelle per le carrozzine.

Per dirla tutta, a Ragusa non ci sono neanche i sottopassaggi, infatti esiste un servizio dedicato che consente agli utenti di attraversare il primo binario per raggiungere il secondo in sicurezza. Questo servizio è a disposizione anche dei disabili in carrozzina. «Nell’ambito dei lavori che Rete Ferroviaria Italiana sta effettuando nella stazione di Ragusa è prevista anche la realizzazione di due ascensori e di scale per mettere in collegamento i due binari di stazione» ha fatto sapere Rfi a MeridioNews.

La sala Blu di Rete Ferroviaria Italiana

Superato il problema delle barriere architettoniche e salito sul treno a Ragusa, il disabile dovrà poi effettuare un cambio a Caltanissetta. Quindi scendere dal treno e risalire sul quello che porta a Palermo. Per agevolare chi ne abbia bisogno, Rfi ha attivato la Sala Blu, cioè un servizio di supporto ai disabili in viaggio con l’azienda, presente a Caltanissetta. In Sicilia, ci sono venti Sale blu che sono indicate nella sezione dedicata del sito delle ferrovie dello Stato. I treni, inoltre, sono in genere dotati di posto attrezzato e bagno accessibile per passeggeri su sedia a ruote. 

«Poter avere degli autobus moderni con le pedane per i disabili o delle stazioni dotate di ascensori non è un dettaglio per le famiglie come la mia – conclude Ginevra -. I servizi di mobilità pubblica all’interno della propria regione sono un diritto. Invece io continuo ad utilizzare l’automobile, perché con un disabile al seguito ho difficoltà a fare altrimenti».


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