Radio Italia Live, in 44 mila per i big della musica «Lunghe code sotto il sole, ma ne è valsa la pena»

Laura si è svegliata alle cinque del mattino per accaparrarsi la prima fila, ha 37 anni e viene da Catania, sotto il sole insieme a lei anche il marito Antonio. «Lui corre veloce e riesce sempre a prendere la transenna – spiega Laura – E la seconda volta che veniamo, quest’anno i figli li abbiamo lasciati a casa, troppo caldo». Sabrina, invece, viene da Bagheria ed era in fila insieme alle sue amiche già dalle 7.30: «Era vicino casa mia, un’esperienza che dovevo assolutamente vivere». In 44 mila ieri al Foro Italico per Radio Italia Live, da tutta la Sicilia per cantare insieme le hit del momento e vedere dal vivo i propri cantanti preferiti. 

Tre i varchi, tanti i maxischermi e i cellulari alzati: impossibile per i più riuscire a vedere bene. Una ragazza porta al collo un binocolo, ognuno si attrezza come può: l’importante è divertirsi, ballare e cantare con i propri amici. A condurre la serata Luca e Paolo in un susseguirsi di tormentoni e grandi artisti. Hanno calcato il palco, in ordine d’ingresso: Ghali, Benji e Fede, Paola Turci, Takagi e Ketra con Giusi Ferreri, Fabrizio Moro, Nek, Achille Lauro, Mika, Fiorella Mannoia, Rocco Hunt, i Thegiornalisti, Il Volo, Irama e Mahmood.

Sorpresa inaspettata l’esibizione di Rocco Hunt, che non era in scaletta. Grande calore dal pubblico per gli artisti siciliani: Giusi Ferreri e Il Volo. Sul palco un Mika scatenato che fa saltare il Foro Italico al ritmo della sua batteria, «picciotti abballamu» azzarda in siciliano (ragazzi balliamo ndr). Attimi di paura mista a ilarità per la caduta di Fiorella Mannoia, energica e giovanile che, dopo essersi tolta le scarpe, a piedi nudi è scivolata sul palco senza però smettere di cantare. Era già successo nel 2017 a Gianni Morandi mentre, insieme a Rovazzi, cantava Mi fai volare; probabile causa delle ripetute scivolate l’umidità.

Tra il divertimento anche qualche malessere. Tanti gli interventi del 118 nel corso della giornata.
«I ragazzi avevano molto entusiasmo, sono venuti qua presto, sono stati sotto il sole non rendendosene conto – spiega un medico del 118 in servizio – in più la mancanza di acqua ha causato molte crisi lipotimiche». Pochissimi invece gli attacchi di panico. «Da questo deduco che era abbastanza ordinato, non c’era quella confusione, quella calca che li provoca – continua – abbiamo distribuito acqua. Il caldo, la mancanza di ombra ha causato molti abbassamenti di pressione. Noi, che abbiamo lavorato in questo settore, abbiamo registrato un centinaio di interventi».

Tutto sommato però ne è valsa la pena. «Io vengo da Acate, in provincia di Ragusa, sono tre ore di strada – racconta Sharon -, ma ne è valsa la pena, anche di stare sotto al sole, è stato tutto ripagato». Ora il prossimo appuntamento con Radio Italia Live – Il Concerto è il 4 ottobre, a Malta. 


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