Raciti rompe il silenzio: “Faraone e Lupo scelgano: o il PD o il Governo Crocetta”

LA MOZIONE DI SFIDUCIA DEL CENTRODESTRA? “LA VALUTEREMO QUANDO CI SARA’, MA NOI ABBIAMO UN NOSTRO PERCORSO”. QUELLA CONTRO LA SCILABRA? “PROPENSI A SOSTENERLA”

Errata corrige. Il segretario regionale del PD, Fausto Raciti, che finora non aveva commentato  (come abbiamo scritto nel nostro precedente articolo)  il discorso di ieri in Aula del Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, rompe il silenzio.

E, parlando con LinkSicilia, al telefono dalla Capitale, dice la sua senza peli sulla lingua. Un giudizio del tutto tranchant non solo sul Governatore, ma anche su quei ‘compagni’ di partito, che ancora si ostinano a tenere i propri assessori nell’esecutivo regionale:

“Il discorso di Crocetta all’Ars? Uno spettacolo già visto. Nulla di nuovo, le solite sterili rivendicazioni,  nessuna presa di consapevolezza della drammaticità della situazione siciliana e la solita serie di strafalcioni istituzionali”, dice Raciti al nostro giornale.

“Noi non ci muoviamo di un millimetro dalla nostra posizione – aggiunge -. Il PD è fuori da questo Governo e se Crocetta vuole dialogare, deve cambiare strada, azzerare tutto e ricominciare da capo”.

Gli facciamo notare che, nonostante questa posizione ufficiale sia già stata ribadita, i renziani di Davide Farone, così come i Dem di Giuseppe Lupo, continuano a mantenere i loro assessori in Giunta:

“Quei nomi non sono stati indicati dal PD, ma solo da qualcuno che preferisce seguire logiche correntizie piuttosto che di partito. Ripeto: noi siamo fuori dal Governo, gli altri, a cominciare da Faraone e Lupo, devono scegliere: o il PD o il Governo Crocetta”.

Insomma, per Raciti non c’è alcuna sintesi da cercare all’interno del partito. La linea è chiara e il problema è di chi la disconosce.

Gli chiediamo anche della mozione di sfiducia al Governo presentata dal centrodestra: la voterebbe il PD di Raciti?

“Quando sarà presentata perché ancora non c’è, la valuteremo. Quello che è certo è che noi non ci facciamo dettare la linea né dal centrodestra, né dai grillini. Noi seguiremo il nostro percorso”.

E a chi sostiene che i cuperliani vorrebbero solo qualche poltrona, Raciti risponde: “Crocetta le poltrone ce le aveva offerte. Non è una questione di posti in Giunta, serve una svolta radicale. Solo in questo modo riprenderemo a dialogare col Presidente che, però, ieri non ha indicato nessuna nuova strada”.

E le mozioni di censura nei confronti dell’assessore alla Formazione, Nelli Scilabra?

“Quella sì, siamo orientati a votare a favore di questa censura”.

La guerra continua…

 

 


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