Bandiere blu, in Sicilia solo per tre province Il riconoscimento per cinque spiagge isolane

Qualità delle acque eccellenti, programmi di educazione ambientale, gestione del territorio, promozione del turismo sostenibile. Seguendo questi criteri Fee Italia (Foundation for environmental education) ha assegnato anche quest’anno le Bandiere blu, l’ambito riconoscimento che ogni anno viene dato alle spiagge. Sono 280 i luoghi premiati quest’anno in tutta Italia. E se la Liguria vanta il primato con 23 località, seguita da Toscana e Marche che ne hanno rispettivamente 18 e 17, in Sicilia il numero di litorali che hanno ottenuto una bandiera sono in calo. Per l’edizione 2015 sono state premiate tre province: Messina, per Tusa e l’isola di Lipari; Ragusa con Ispica e Pozzallo; Agrigento con Menfi

Rispetto all’anno scorso vengono meno le presenze della spiagge trapanese di Marsala e quella di Marina di Ragusa, mentre fa il suo ingresso il piccolo Comune messinese di Tusa dove sorge il museo a cielo aperto di Fiumara d’arte. L’anno precedente, nel 2013, erano stati solo Menfi, Lipari, Ispica e Ragusa i litorali che avevano ottenuto la bandiera. Risultato simile a quello del 2012. Per la quarta edizione consecutiva viene esclusa la provincia di Catania, che solo nel 2011 era riuscita a conquistare una bandiera blu per Marina di Cottone, a Fiumefreddo. Come ogni anno, invece, la regione non ottiene nessun piazzamento nella categoria riservata agli approdi, dove la Sicilia non ha mai guadagnato un riconoscimento. 

A giudicare lo stato delle coste è una giuria nazionale composta da diversi enti. Dal ministero dei Beni culturali a quello delle Politiche agricole, dagli assessorati al Turismo al comando generale delle capitanerie di porto. E poi anche l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e i sindacati balneari.  


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