Premio alla carriera a Hayao Miyazaki

Venerdì giornata dedicata al secondo premio alla carriera di questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia (il primo è andato a Stefania Sandrelli). Il direttore Marco Muller ha voluto fortemente che fosse assegnato al maestro giapponese del cinema di animazione Hayao Miyazaki.

Attivo in questo campo da più di trent’anni, Miyazaki è stato autore di alcune delle più seguite serie di cartoni animati della storia (“Lupin III” e “Heidi”, solo per citarne alcune) e di alcuni indiscussi capolavori del lungometraggio di animazione come “Porco Rosso”,  “La città incantata” e l’ultimo “Il castello errante di Howl” tratto da un bellissimo romanzo per bambini della scrittrice inglese Dianna Wynne Jones (edito in Italia dalla Kappa Edizioni). Sessantatreenne fisicamente poco appariscente (assomiglia più ad un impiegato delle poste che ad un genio dell’animazione), Miyazaki si è tuffato in una folla di fan sia in sala (dove sono state riproposta alcune sue opere del passato) che in conferenza stampa dove è stato acclamato come una star del rock.

Perché nelle sue opere preferisce come protagonisti sempre personaggi femminili?
Semplicemente perché mi piacciono le donne. Per me rappresentano un segreto e per questo ho un grande interesse verso di loro.

Chi crede che oggi si possa considerare il suo erede artistico?
Onestamente non so. Aspetto che emerga qualcuno.

Ci potrebbe spiegare il rapporto che lei ha con i suoi film e il loro significato?
Guardi tutto quello che io posso dire dei miei film è già compreso in essi. Se avessi un altro modo per comunicare ciò che ho da dire non farei dei film.

Cosa lo ha influenzato nella sua formazione artistica?
Soprattutto la letteratura degli anni cinquanta.

Lei è di solito molto restio a concedersi al pubblico, come mai ha deciso di accettare e di venire a ritirare questo premio alla carriera?
Semplicemente per la grande passione che il direttore Marco Muller ha dimostrato nei confronti miei  e della mia opera.

Cosa la delude e cosa la entusiasma del mondo d’oggi?
Molte sono le cose che mi deludono di questo mondo ed una sola e quella che mi rende ottimista nei confronti del futuro: i bambini.

Tra i suoi film, qual è quello che preferisce?
Come un padre che non preferisce nessuno dei suoi figli rispetto ad un altro nello stesso modo io mi comporto nei riguardi delle mie opere.

Come hanno influenzato il suo lavoro le nuove tecnologie?
Io cerco sempre di introdurre nuove tecnologie nella realizzazione delle mie opere, ma sono convinto che comunque il lavoro principale nasca dall’uso delle matite e del foglio.

A chi si ispira di solito per creare i suoi personaggi?
Di solito alle persone che ho attorno a me. Ad esempio per il personaggio di una strega potrei essermi ispirato anche a qualcuno che è in questo momento in sala…

Cosa ne pensa di questi nuovi supporti tecnologici di lettura come il dvd?
Non sono convinto che il consumo eccessivo di audiovisivi sia una cosa positiva e comunque io non lo possiedo neanche un lettore dvd.


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