«In piena intesa con la Regione Siciliana». È la formula scelta, non a caso, dall’Autorità portuale della Sicilia Occidentale per annunciare la formalizzazione della nomina a presidente di Annalisa Tardino, da parte del ministero dei Traporti e delle infrastrutture. Un incarico dalla durata di quattro anni, che arriva dopo un iter burocratico passato per le […]
Foto di Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale
Porti, formalizzata la nomina di Tardino: dopo il no di Schifani, arriva la «piena intesa»
«In piena intesa con la Regione Siciliana». È la formula scelta, non a caso, dall’Autorità portuale della Sicilia Occidentale per annunciare la formalizzazione della nomina a presidente di Annalisa Tardino, da parte del ministero dei Traporti e delle infrastrutture. Un incarico dalla durata di quattro anni, che arriva dopo un iter burocratico passato per le commissioni di settore di Camera e Senato. Ma iniziato decisamente senza intesa con la Regione Siciliana. «Impugneremo gli atti», infatti, era stata la prima reazione del presidente Renato Schifani. Una scelta indigeribile, per il governatore, quella calata dall’alto dal ministro leghista Matteo Salvini, ricaduta su una sua fedelissima. Tardino, appunto, avvocata ed ex europarlamentare, già coordinatrice della Lega in Sicilia. Accusata dal governatore siciliano di essere pure carente di «comprovata e specifica esperienza nel settore». Una frattura che si è ricomposta, poco più di un mese fa, con la firma di Schifani alla nomina della stessa neo-presidente.