Quando il commissario dello stato, alla fine dello scorso anno, ha impugnato la legge sulla stabilizzazione dei precari, abbiamo manifestato il dubbio che, dietro questo atto, ci potesse essere lo zampino di roma. A farcelo pensare era il merito dellimpugnativa: la legge, infatti, è stata censurata non perché il provvedimento viola quella parte della costituzione che prevede concorsi veri per laccesso nella pubblica amministrazione, ma per mancata copertura finanziaria. Il segnale, a nostro modesto avviso, che monti non è berlusconi, e che il governo nazionale non avrebbe tollerato ulteriori sperperi di denaro pubblico da parte della sicilia.