Cammarata si è dimesso. Non piangeremo…

Il Sole 24ore colloca oggi Diego Cammarata all’ultimo posto della classifica di gradimento dei sindaci italiani. Mi sembra dunque la giornata più opportuna per rassegnare le dimissioni. E così, infatti è stato: i sindaco di Palermo ha rassegnato le dimissioni qualche ora fa. L’annuncio lo ha dato lui stesso nel corso di una conferenza stampa tenuta a Palermo.
Credo che in questi ultimi anni il mandato sia stato per lui una croce da cui liberarsi. Barricato a Villa Niscemi, impossibilitato a comparire in pubblico nel timore di aspre e rabbiose contestazioni, verrà ricordato come il simbolo dell’onnipotenza di Berlusconi che lo impose, attraverso il fido Gianfranco Miccichè, da perfetto sconosciuto, ad una città che in quegli anni avrebbe votato anche il suo autista.
Dimenticheremo presto l’uomo, ma faremo di tutto perché il suo operato resti una pietra di paragone da tenere presente nel confronto con chi è venuto prima e soprattutto con chi verrà dopo. Ed ora, lasciamolo in pace e, se possibile, una volta tornato ad essere un semplice e sconosciuto cittadino (non vedo infatti all’orizzonte alcun altro incarico pubblico) dovesse capitarci di incontrarlo per strada o in mare , sorridiamogli. A lui piacerà

 


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