Cè chi ha un po di coraggio e difende le ragioni della protesta (pochi). E cè chi si trincera dietro lantimafia di maniera (tanti). Nel complesso, i politici siciliani scoprono più o meno 'svevianamente' di non conoscere e, soprattutto, di non capire la terra dove sono nati e dove vivono. La dimostrazione di una frattura netta e ormai insanabile tra i bisogni espressi in questi giorni di protesta dal popolo siciliano e una politica isolana sempre più miserabile e chiusa nei 'fortilizi' del clientelismo e nei giochi di 'palazzo'.