Palermo, oggi bancari in sciopero contro la casta dei banchieri

Bancari in sciopero oggi a Palermo. La mobilitazione è stata decisa martedì al Rouge et Noir nel corso di una affollata assemblea in cui tutte le sigle sindacali per la prima volta insieme dopo 13 anni, Fisac Cgil, Fiba Cisl, Uilca, Fabi, Sinfub e Ugl,  hanno ribadito forte il loro no alla disdetta unilaterale del contratto. «Nel nuovo contratto — dichiara Gino Ridulfo, segretario della Fisac Cgil di Palermo — si parla di riduzione di sportelli e di 20-40 mila esuberi a livello nazionale: personale da mandare in cassa integrazione. Parte di questi esuberi riguarderanno anche noi. Vogliono utilizzare la crisi per ridurre il costo del personale”.

“L’Abi, associazione di categoria delle Banche, il 16 settembre notificava ai sindacati la disdetta del Contratto Nazionale di Lavoro- dice Carmelo Raffa della Fabi-  la cui scadenza è il 30 giugno 2014 e ciò in modo anomalo ed arrogante in quanto dalle dichiarazioni rese dai responsabili dell’Associazione si denotava la volontà datoriale di stravolgere le regole, di ottenere benefici fiscali dal Governo e conseguentemente di riscrivere nuove norme irricevibili da parte dei sindacati. I banchieri hanno lanciato anche la minaccia-ricatto: “O passano le nostre condizioni o i bancari restano senza contratto nazionale”

“Questo sciopero – dice Gino Sammarco dell’Uilca  – è anche contro i banchieri che hanno distrutto l’economia del Paese, che hanno chiuso i rubinetti del credito alle famiglie e alle imprese strangolandoci. Banchieri che oggi rappresentano la vera casta intoccabile che condiziona e governa direttamente o dietro le quinte le sorti dell’Italia”.

“I bancari – conclude segretario generale della Uilca Sicilia  – manifesteranno per il contratto e contro la casta con un sit in in via Magliocco”.

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Sciopero dei bancari contro la ‘casta’ dei banchieri

 


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Bancari in sciopero oggi a palermo. La mobilitazione è stata decisa martedì al rouge et noir nel corso di una affollata assemblea in cui tutte le sigle sindacali per la prima volta insieme dopo 13 anni, fisac cgil, fiba cisl, uilca, fabi, sinfub e ugl,  hanno ribadito forte il loro no alla disdetta unilaterale del contratto. «nel nuovo contratto — dichiara gino ridulfo, segretario della fisac cgil di palermo — si parla di riduzione di sportelli e di 20-40 mila esuberi a livello nazionale: personale da mandare in cassa integrazione. Parte di questi esuberi riguarderanno anche noi. Vogliono utilizzare la crisi per ridurre il costo del personale".

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