Palermo, morto Enzo Benedetti Per dieci anni capitano rosanero

Lutto nel mondo del calcio. È scomparso infatti all’età di 85 anni Enzo Benedetti, ex centrocampista e capitano del Palermo a cavallo tra gli anni ’50 e ’60. Nativo di Vezzano Ligure nel giugno del 1931, Benedetti era una specie di jolly di centrocampo e cominciò la sua carriera allo Spezia, per poi vestire la maglia del Latina e del Chinotto Neri. Nel 1955 il passaggio al Palermo, di cui fu subito capitano fino al 1962. In rosa rimase fino al 1965, anno in cui appese gli scarpini al chiodo. Per lui un totale di 273 presenze complessive tra serie A (dove esordì il 18 settembre 1956 in un Palermo-Vicenza terminato 3-1) e serie B, secondo in questa speciale classifica, dietro solo a Roberto Biffi, irraggiungibile con le sue 321 gare giocate in rosanero, ma davanti ad altri pezzi di storia come Antonio De Bellis, Alberto Malavasi, Mauro Di Cicco e altri ancora.

Cinque anni dopo aver terminato l’attività di calciatore, per Benedetti cominciò la carriera da allenatore. Non ancora quarantenne, ripartì proprio dalla Sicilia, guidando il Siracusa alla vittoria del campionato nel 1970/71 e regalando agli aretusei la prima storica promozione in serie C. A seguire le esperienze sulle panchine di Barletta, Cosenza, Frosinone, Albese, Mazara e Casalotti, dove nel 1979/80 regalò alla formazione romana l’unica partecipazione a un campionato professionistico, dopo aver conquistato il secondo posto nel proprio girone in serie D.


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