Palermo, minacce e insulti alle poste per il reddito di inclusione: «Tra ferie e Ferragosto, l’Inps poteva prevederlo»

Forse non il periodo più adatto, tra ferie estive e il ponte di Ferragosto. La notizia del pagamento del reddito di inclusione ha creato un’atmosfera di tensione in diversi ufficiali postali di Palermo, come denunciato dalla Slp Cisl. «Momenti di forte nervosismo», in alcuni casi degenerati in insulti e minacce, da parte degli utenti, verso il personale. «L’atmosfera esasperata ha reso necessario l’intervento di polizia e carabinieri in diversi uffici postali», fa sapere il sindacato. «Sono pervenute innumerevoli segnalazioni relative alla mancata comunicazione da parte dell’azienda – dice Martina Furceri, segretaria Slp Cisl Palermo – Questa grave omissione ha trasformato gli uffici in ambienti ad alto rischio per i lavoratori». Una tensione annunciata, secondo la sindacalista, e «pienamente evitabile con un’adeguata e tempestiva informazione». A stretto giro – ma in ritardo rispetto all’utenza – è arrivato il chiarimento di Poste italiane: «I cittadini che hanno ricevuto conferma per il rinnovo dell’assegno di inclusione riceveranno l’accredito sulla carta già in loro possesso – spiegano in una nota – sulla quale sarà incluso pure l’importo della prestazione ponte per la mensilità di luglio». Rendendo quindi non necessario andare presso gli uffici postali.

Una spiegazione che sarebbe dovuta arrivare prima, subito dopo la decisione dell’Inps di erogare, «dal 14 agosto 2025», il bonus e il pagamento delle domande di rinnovo presentate a luglio. Decisione comunque comunicata dall’istituto nazionale di previdenza sociale venerdì 8 agosto: una scelta infelice, che avrebbe necessitato una diversa programmazione, fa notare il segretario regionale Slp Cisl, Maurizio Affatigato. «Nel pieno del periodo delle ferie estive e a ridosso di Ferragosto, l’azienda, in accordo con l’Inps, ha avviato la consegna della carta del reddito di inclusione, causando un’affluenza eccezionale in uffici già in difficoltà – dice – Nonostante la carenza di personale e l’orario ridotto per la chiusura estiva pomeridiana, è stato creato un problema del tutto prevedibile». E che ora tocca evitare che si ripeta. Per questo il sindacato chiede alle Poste di prendere «misure urgenti».


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