Palermo bocciato all’esame della Covisoc. Tutto secondo copione. Il club di viale del Fante ha ricevuto una Pec attraverso la quale la Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche ha comunicato l’esclusione dei rosanero dal prossimo campionato di serie B per non avere rispettato i criteri finanziari necessari per l’ottenimento della licenza ai fini dell’iscrizione. Entro il termine perentorio e inderogabile del 24 giugno il Palermo non ha prodotto la documentazione che serviva per essere ammessi al torneo cadetto 2019/2020.
E del resto, in assenza di documenti chiave quali la fideiussione da 800mila euro e il pagamento degli stipendi dei tesserati (relativi alle ultime tre mensilità della stagione) oltre alla multa di 500mila euro nell’ambito della sanzione di secondo grado inflitta alla società di viale del Fante dalla Corte Federale d’Appello, era praticamente impossibile immaginare uno scenario diverso da quello che si è presentato questa sera. E adesso che succede? Come preannunciato dal direttore finanziario di Arkus Network, Salvatore Tuttolomondo, in un video-messaggio postato sul sito ufficiale, il club rosanero (pronto a dare battaglia in tutte le sedi per fare valere le proprie ragioni e smentire le contestazioni odierne della Covisoc) farà ricorso.
Il reclamo, che costerà 15mila euro, va presentato – non sarà possibile integrare la documentazione già fornita ma si potranno effettuare solo correzioni formali – entro le ore 19 dell’8 luglio alla Commissione di vigilanza che tre giorni dopo trasmetterà il proprio parere al Consiglio Federale chiamato il 12 luglio ad emettere la sentenza definitiva stilando gli organici dei campionati 2019/2020. Venerdì 12 luglio: è questa la data da cerchiare in rosso. E’ il giorno in cui i rosanero conosceranno il loro futuro e in cui, se verrà ufficializzata l’esclusione dalla B e la revoca dell’affiliazione ai quadri federali, scatterà l’iter per la ripartenza della squadra dal campionato di serie D.
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