Arrestato Fabio Palumbo, 52 anni, per l’omicidio del cognato Giacomo Margarini, 48 anni, avvenuto ieri a Sferracavallo, a Palermo. L’uomo è stato trasferito nel carcere Pagliarelli ed è accusato di omicidio preterintenzionale. Dopo la lite scoppiata ieri e finita in tragedia tra le vie della borgata marinara di Palermo. Quando sono intervenuti i sanitari del 118, […]
Omicidio a Sferracavallo, arrestato il cognato: pensava che la vittima lo avesse derubato
Arrestato Fabio Palumbo, 52 anni, per l’omicidio del cognato Giacomo Margarini, 48 anni, avvenuto ieri a Sferracavallo, a Palermo. L’uomo è stato trasferito nel carcere Pagliarelli ed è accusato di omicidio preterintenzionale. Dopo la lite scoppiata ieri e finita in tragedia tra le vie della borgata marinara di Palermo. Quando sono intervenuti i sanitari del 118, per la vittima non c’era già più niente da fare.
La lite scoppiata per l’ipotesi di furto
Secondo le prime indagini dei carabinieri, la violenta lite tra i due sarebbe scoppiata in una palazzina di via Emmanuele Palazzotto. Palumbo, tornando a casa, avrebbe notato una finestra aperta: ipotizzando non solo l’arrivo di un ladro, ma anche che l’intruso fosse proprio il cognato. Sarebbe nata da qui la discussione che avrebbe portato Margarini ad allontanarsi, fuggendo in strada.
L’inseguimento e la morte in strada
Dove il cognato lo avrebbe raggiunto, dopo un centinaio di metri, in una stradina che porta in via Sferracavallo. Lì i due si sarebbero affrontati arrivando alle mani e Margarini, più esile, sarebbe rimasto schiacciato dal peso imponente di Palumbo, morendo soffocato.
Le condizioni della vittima
Secondo le informazioni dei carabinieri, la vittima era in cura all’Asp di Palermo per problemi di droga. Circostanza che spiegherebbe il contesto in cui è nata l’ipotesi del cognato, a proposito dell’eventuale furto. L’uomo lascia una compagna e un figlio piccolo, con cui tempo prima aveva vissuto fuori Palermo.