Omicidio Mattarella, le nuove indagini dopo 45 anni. «Non solo il ricordo, ora c’è speranza nella ricerca della verità»

«Siamo arrivati a questo giorno con qualche consapevolezza in più. Vedremo se questa consapevolezza avrà poi valori di certezza giudiziaria». Il giorno è quello del 45esimo anniversario dall’uccisione del presidente della Regione Piersanti Mattarella, mentre la consapevolezza di cui ha parlato il prefetto di Palermo Massimo Mariani durante la cerimonia di commemorazione a Palermo è quella legata alle nuove indagini sull’omicidio mafioso.

«Fare luce su questo gravissimo fatto di sangue, che non ha segnato tragicamente solo la storia della nostra Sicilia – ha sottolineato il prefetto – ma anche quella dell’intero Paese, è fondamentale. Speriamo che questo fascio di luce che dà speranza sia un segnale che porti alla verità completa». Che manca ancora sull’omicidio del fratello dell’attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per il delitto del politico della Democrazia cristiana, avvenuto il 6 gennaio 1980, adesso sono indagati due killer di Cosa nostra entrambi già detenuti all’ergastolo: Nino MadoniaGiuseppe Lucchese.

«Nella sua esperienza politica, Piersanti Mattarella non solo ha dato una spinta riformatrice e innovativa all’azione amministrativa, ma ha anche alzato un muro contro ogni forma di illegalità e ingerenza mafiosa. L’auspicio – ha detto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla – è che i risvolti degli ultimi giorni sulle indagini rappresentino un decisivo cambio di passo nella ricerca della verità». Alla cerimonia commemorativa – che si è svolta in viale Libertà, a pochi passi dal luogo dell’agguato di 45 anni fa – hanno partecipato il figlio Bernardo e i nipoti, il prefetto di Palermo, il vicesindaco Giampiero Cannella, il presidente della commissione antimafia dell’Ars Antonello Cracolici, la procuratrice generale presso la Corte d’Appello di Palermo Lia Sava, il presidente della Corte d’Appello Matteo Frasca, la procuratrice per i minorenni Claudia Caramanna, il segretario generale della Città metropolitana Mario Fragale e l’ex sindaco Leoluca Orlando

«La Regione rinnova il proprio commosso omaggio a una figura straordinaria che ha rappresentato un faro di integrità e coraggio nella lotta contro ogni forma di illegalità». Sono le parole del presidente Renato Schifani. «Piersanti Mattarella – ha aggiunto il governatore – perseguiva un’idea di Regione con le carte in regola, fondata sulla trasparenza, sull’efficienza e sul rispetto delle istituzioni. Accogliamo con speranza e fiducia la nuova indagine. Nel ricordo di Mattarella – ha concluso Schifani – ribadiamo con forza il nostro impegno per costruire una Sicilia migliore». 


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