Un 64enne è accusato dell’omicidio del figlio di 41 anni a Pace del Mela, in provincia di Messina, nell’estate del 2025. Precisamente il 3 luglio. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, con una scusa, Sebastiano Pirri avrebbe portato il figlio Angelo in una zona di campagna nel Messinese. Una volta lì avrebbe commesso l’omicidio del figlio, sparandogli […]
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Messina, accusato di avere ucciso il figlio sparandogli alla nuca: a processo
Un 64enne è accusato dell’omicidio del figlio di 41 anni a Pace del Mela, in provincia di Messina, nell’estate del 2025. Precisamente il 3 luglio. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, con una scusa, Sebastiano Pirri avrebbe portato il figlio Angelo in una zona di campagna nel Messinese. Una volta lì avrebbe commesso l’omicidio del figlio, sparandogli un colpo di pistola alla nuca. Adesso il 64enne è stato rinviato a giudizio per omicidio volontario e detenzione abusiva di arma da fuoco.
Inizia il processo
Il giudice dell’udienza preliminare di Barcellona Pozzo di Gotto ha accolto la richiesta del procuratore Giuseppe Verzera. E ha fissato la prima udienza del processo per il 17 giugno davanti alla Corte d’assise di Messina. Sebastiano Pirri, assistito dall’avvocato Giuseppe Lo Presti, ha sempre respinto le accuse mossegli. L’uomo, infatti, si dichiara innocente rispetto alle accuse di omicidio del figlio in provincia di Messina.
L’uomo accusato dell’omicidio del figlio in provincia di Messina
Il cadavere di Angelo Pirri fu trovato in campagna a Pace del Mela, nei pressi dell’autostrada A20 Palermo–Messina. Accanto al corpo c’era il bossolo di un proiettile calibro 7,65. Secondo la ricostruzione dell’accusa, dopo l’omicidio l’assassino avrebbe nascosto il corpo gettandolo oltre la recinzione dell’autostrada. Un luogo dove era stata praticata un’apertura.
Le indagini
Poi il corpo senza vita del 41enne sarebbe stato trascinato in un canale di scolo adiacente alla carreggiata. Elementi utili per l’inchiesta sono stati raccolti grazie alle indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo. Supportati dal Ris di Messina che ha effettuato accertamenti tecnici, balistici e biologici. Adesso inizierà il processo che vede come unico imputato il padre della vittima.