Un altro incendio alla Ecomac di Augusta: «Rischio ambientale e sanitario, servono più controlli»

Un altro incendio all’impianto Ecomac è divampato nel pomeriggio di ieri. All’inizio di luglio un vasto rogo era scoppiato nel capannone della Ecomac Smaltimenti, situato nell’area esterna adiacente alla cementeria di Augusta, in provincia di Siracusa. Su quell’episodio è stata anche aperta un’inchiesta. A distanza di poche settimane, le fiamme sono tornate. E c’è chi rassicura e chi, invece, lancia l’allarme e chiede provvedimenti urgenti. Da una parte, c’è il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare che, già nella serata di ieri, ha pubblicato sui canali social un post per «rassicurare la popolazione e le comunità della provincia che stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione, in costante raccordo con le autorità competenti. La prefettura – si legge ancora nel contenuto pubblicato sul profilo Facebook – ci ha comunicato che l’incendio è stato prontamente domato e che la situazione è sotto controllo. L’Arpa ha inoltre escluso la necessità di particolari misure di cautela e l’evento appare circoscritto».

A lanciare un allarme sulla situazione incendi all’interno dello stabilimento Ecomac sono stati invece due componenti della segreteria provinciale del Partito democratico di Siracusa, Piergiorgio Gerratana che è il segretario generale e la responsabile Ambiente, territorio e agricoltura Giusy Genovesi. Entrambi hanno espresso «profonda preoccupazione» per l’ennesimo episodio in contrada Cusumano che «solleva seri interrogativi sulla gestione dell’impianto e sulla sicurezza del territorio». Ancora un rogo che, secondo il Pd, palesa «una evidente mancanza di sicurezza nella gestione dei rifiuti e nella prevenzione degli incendi, con gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini e sull’ambiente». In un’area, quella del quadrilatero industriale del polo petrolchimico del Siracusano, già di per sé abbastanza problematica e compromessa.

«È inaccettabile – si legge nella nota congiunta firmata da Gerratana e Genovesi – che i cittadini continuino a essere esposti a simili emergenze senza risposte concrete e definitive». Ed è sulla base di questo che dal Partito democratico siracusano arrivano delle richieste: prima tra tutte lo «sgombero immediato dei rifiuti presenti nello stabilimento Ecomac»; poi una «bonifica urgente e integrale dell’area, per garantire la sicurezza del sito ed evitare nuovi episodi ad alto rischio ambientale e sanitario». Istanze che la segreteria provinciale del Partito democratico ha intenzione di presentare direttamente alla prefetta di Siracusa Chiara Armenia tanto che ha già annunciato che oggi inoltrerà una formale richiesta di incontro «con l’obiettivo di sollecitare azioni rapide, incisive e coordinate. È necessario – concludono – avviare monitoraggi e controlli costanti nell’area industriale. La tutela della salute pubblica e dell’ambiente non può più attendere».


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