Foto di Eda Communication

Niscemi, chiusa per una frana la provinciale 10: evacuati 500 abitanti

Il ciclone Harry è passato, ma continuano i danni. Con un’ordinanza del sindaco Massimiliano Conti è stata chiusa la strada provinciale 10 a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, a causa di una frana. Preoccupano le condizioni di un intero rione, da cui sono stati fatti evacuare circa 500 abitanti per precauzione. Mentre per domani è stata disposta la chiusura delle scuole. Sul posto, oltre alla Protezione civile regionale e ai vigili del fuoco, anche una 70ina di volontari dai territori vicini. Disposto il trasferimento da Palermo di centinaia di brandine destinate ad accogliere gli sfollati all’interno del palazzetto dello sport Pio La Torre. Mentre i tecnici comunali e del dipartimento regionale proseguono i rilievi geologici. Anche per stabilire l’eventuale correlazione con l’altra recente frana, il 16 gennaio, nella zona di Belvedere-Canale. Comportando la chiusura di un’altra strada, la provinciale 12. Rendendo dunque, di fatto, inagibili entrambi i collegamenti con la statale Catania-Gela.

Una situazione che si verifica in un territorio già provato, dunque. È quanto denuncia in un’interrogazione Annalisa Petitto, consigliera del Libero consorzio di Caltanissetta. «È un’emergenza che riguarda sicurezza, mobilità e vita quotidiana – spiega Petitto -. Serve una risposta rapida, trasparente e concreta». Ricordando come, adesso, l’unico collegamento operativo sul territorio sia la strada provinciale 11 Niscemi–Vittoria, già nota per la sua pericolosità. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: «Sono in stretto contatto con il capo della nostra Protezione civile, Salvo Cocina, che si sta già recando sul posto per coordinare gli interventi necessari – dice in una nota -. La Regione è pronta a fare tutto il possibile per garantire la sicurezza dei cittadini, dare assistenza agli sfollati, molti a titolo precauzionale, e ripristinare al più presto i collegamenti viari».


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