Niko Pandetta cambia comunità terapeutica e saluta la Calabria. Il cantante, secondo quanto ricostruito da MeridioNews, da poco più di dieci giorni ha fatto i bagagli e ha abbandonato Cittanova, nel cuore della piana di Gioia Tauro, per trasferirsi a circa 40 chilometri da Roma. Non si conoscono tutti i dettagli di questo trasferimento. Di […]
Foto Facebook Niko Pandetta
Niko Pandetta va in una nuova comunità: la struttura vicino Roma che accolse il boss di Ostia
Niko Pandetta cambia comunità terapeutica e saluta la Calabria. Il cantante, secondo quanto ricostruito da MeridioNews, da poco più di dieci giorni ha fatto i bagagli e ha abbandonato Cittanova, nel cuore della piana di Gioia Tauro, per trasferirsi a circa 40 chilometri da Roma. Non si conoscono tutti i dettagli di questo trasferimento. Di certo c’è che la presenza di Pandetta a Cittanova non è passata inosservata. Soprattutto per i tanti post social, tra storie su Instagram e contenuti su TikTok, in cui è stato immortalato, in particolare dagli altri ospiti della comunità Lavoltabuona. Luogo, quest’ultimo, dove Pandetta si trovava sottoposto a una misura provvisoria alternativa al carcere. Il cantante, invece, non si è esposto più di tanto. Nella prima diretta social dalle stanze della comunità calabrese, dopo tre anni di silenzio in live, aveva annunciato la pubblicazione di una nuova canzone. Poi, su TikTok, ha spiegato di avere perso il vecchio profilo spiegando di averne creato uno nuovo.
La scarcerazione e il periodo in prova di tre mesi
Pandetta è stato scarcerato a fine ottobre dopo tre anni trascorsi dietro le sbarre. Ad aprirgli le porte del carcere è stata una condanna definitiva a 4 anni e nove mesi, con il fine pena previsto nel 2027. Il cantante, noto per essere il nipote del capomafia Salvatore Cappello a cui ha dedicato una delle sua canzoni più note, era finito al centro dell’inchiesta Double Track della procura di Catania. Dentro la comunità di Cittanova, come aveva stabilito l’ufficio di Sorveglianza di Cagliari, Pandetta doveva affrontare un percorso di rieducazione legato all’uso di stupefacenti, rispettando determinate prescrizioni. Pena la sospensione della misura alternativa.
Dal 12 dicembre però il cantante è stato autorizzato a cambiare comunità terapeutica e a recarsi alle porte di Roma, accompagnato dalla madre. A dare il via libera «percorrendo la via più breve e senza soste intermedie» è stato il magistrato di sorveglianza di Cagliari, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Riccardo Floris.
La nuova comunità per Niko Pandetta e gli ospiti «illustri»
Dopo un viaggio di circa 600 chilometri per Pandetta si sono aperte le porte di una comunità che si trova non distante da Roma. Una struttura specializzata nel servizio riabilitativo e residenziale per la cura dei disturbi da abuso di sostanze stupefacenti. La comunità in passato è finita al centro della cronaca locale per avere ospitato Barboncino, il boss del clan degli Emergenti di Ostia. All’anagrafe Marco Esposito, considerato vicino al più noto Diabolik, alias di Fabrizio Piscitelli. Barboncino nel 2022 venne trovato morto dal figlio, per cause naturali, all’interno degli alloggi. Qualche mese dopo la comunità finì agli onori delle cronache per un’inchiesta su Ugo Di Giovanni, legato al clan Senese. Stando alle indagini l’uomo aveva ottenuto una misura alternativa alla detenzione in carcere e dalla comunità avrebbe continuato a gestire i suoi affari.