Muos di Niscemi, il TG3 censura il servizio?


E fu così che la televisione di Stato varcò lo stretto di Messina e raggiunse Niscemi.

Era il 13 Marzo quando una troupe del Tg 3 nazionale si presentava al presidio del ‘Comitato delle mamme no Muos’ di c.da Ulmo, dopo essere stata bloccata da un posto di blocco della Polizia di Stato. C’erano appena stati problemi fra le attiviste del presidio e i “soliti” mezzi che cercano di portare operai “camuffati” da militari americani, all’interno della base.

C’erano stati disordini, nella mattinata e, fra l’altro, una mamma era stata sollevata letteralmente di peso e allontanata dalla fila di mezzi, davanti alla quale  si era posta per bloccarne il transito. Sono state raccolte interviste, fatte riprese molto importanti, che però a tutt’oggi non sono state ancora trasmesse dalla rete nazionale. Viene spontaneo chiedersi come sia possibile che una testata della televisione pubblica trascuri un argomento così importante come il Muos.

Non sindachiamo sulle scelte “direttive” del Tg3 ma riteniamo davvero che far spostare una troupe di seri professionisti come quelli che ha inviato a Niscemi, per poi lasciar dormire un servizio su un “problema” in continua evoluzione come il Muos, sia davvero un dispendio di energie anche economiche che gravano sempre e comunque sulle nostre tasche.

Diversamente è andata con Rete 4. Un team di ‘Terra’ è arrivato a Niscemi, sempre in quella settimana, e ha puntualmente trasmesso il servizio dando voce ai cittadini e ai medici.

Massimo Zucchetti nella commissione che studia gli effetti negativi del Muos


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