Morte al Goa di Aldo Naro Indagini concentrate nel quartiere Zen

Le indagini in merito alla morte di Aldo Naro – il ragazzo di 25 anni morto a causa di una rissa durante il party di carnevale al Goa – si concentrano nel quartiere dello Zen. I giovani del quartiere limitrofo alla discoteca facevano parte di una comitiva che avrebbe scatenato la lite fatale per il neo medico originario di San Cataldo. In queste ore sotto torchio un ragazzo che potrebbe essere coinvolto nella rissa viene interrogato nella caserma del comando provinciale dei carabinieri.

Si riempiono i tasselli mancanti del caso in cui ha perso la vita il giovane medico, figlio di un ufficiale dei carabinieri. In questi giorni le indagini sono state portate avanti a un ritmo serrato. Numerosi gli interrogatori eseguiti dagli investigatori per cercare di dare un volto a chi ha ucciso Aldo Naro. Intanto proprio ieri l’autopsia, eseguita dal dottor Paolo Procaccianti, ha confermato quello che tutti immaginavano. Il ragazzo è morto a causa di un colpo alla tempia destra, che ha causato una grave emorragia cerebrale. 

Sono state passate al setaccio le immagini riprese dalle telecamere piazzate all’interno della discoteca; l’attenzione degli investigatori si sta concentrando in particolare su alcuni ragazzi che attraverso l’amicizia con un buttafuori sono riusciti ad eludere le selezioni all’ingresso.

Oggi è stata restituita la salma ai familiari. I funerali si terranno domani nella chiesa di Sant’Alberto Magno, a San Cataldo. Il cittadini del paese natale del giovane lo ricorderanno con una fiaccolata che partirà alle 18 e 30 dal piazzale Cappuccini vicino alla chiesa di Sant’Alberto Magno.

E su Facebook da giorni, tanti esprimono dolore e rabbia per quello che è successo in discoteca, in una serata che doveva essere solo di gioia e magari di ebbrezza. In tanti hanno scritto sulla pagina Facebook di Aldo, chiedendosi come si possa morire in quel modo e che cosa stessero facendo in quei momenti i buttafuori. 


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