Milleeunlibrino: la festa dei lettori a Catania

“Non leggete per divertirvi o per istruirvi. Leggete per vivere”: sono le parole di Flaubert su una delle pareti della masseria Bonajuto nel quartiere Librino a Catania che, la sera di sabato 29 settembre, ha accolto in una piacevole e suggestiva atmosfera circa 60 persone, appassionati e semplici curiosi, per celebrare la festa dei lettori attraverso l’iniziativa Milleeunlibrino: mille modi di leggere.

La festa, giunta quest’anno alla sua terza edizione, è stata ideata a livello nazionale nel 2005 dall’Associazione dei Presìdi del Libro, a cui si affianca, oggi, la neonata Associazione Presìdi del Libro Sicilia, con l’obiettivo di portare i libri e i lettori fuori dai loro spazi tradizionali per farli incontrare in un’occasione di gioco e creatività. La serata, nel corso della quale è stata inaugurata “La Masseria dei racconti” e presentato il reading “La ballata degli uomini Libro”, è stata infatti momento di socializzazione, incontro e scambio.

“Vogliamo trasformare spazi in luoghi sociali, e quella di stasera è una scommessa educativa non indifferente lanciata da Librino”, ha detto Domenico Simone, presidente dell’Officina culturale South Media che ha organizzato e promosso l’iniziativa. Nel suo discorso di apertura ha annunciato anche l’Expolibri che si terrà alla Cittadella Universitaria dal 4 al 7 ottobre e presentato il progetto Librino – Torino a/r: un lungo viaggio in treno…..leggendo, che sarà l’evento di apertura del primo luogo di scambio cittadino (OCZ: Official Crossing Zone) per l’avvio di un’esperienza organizzata di bookcrossing.

La masseria Bonajuto, la cui struttura spicca fra i palazzi anonimi, le strade e le rotonde tutte grigie, tutte uguali, di un quartiere privo di biblioteche e librerie, carente di spazi e servizi pubblici, è diventata “la Masseria dei racconti”: una libreria pubblica, uno spazio sociale aperto che ha offerto a giovani, appassionati, artisti e curiosi una nuova occasione di conoscenza e relazioni sociali attraverso i libri. Libri sui tavoli, sui leggii, a terra sul drappo circolare azzurro posto al centro della stanza, come in un mare di parole, in attesa di parlare a chiunque li volesse sfogliare. Molti avevano come argomento la nostra Sicilia, la sua storia e la sua cultura.

Siciliani sono gli autori dei libri da cui sono stati tratti i brani dei primi due readings: Pirandello con l’Enrico IV e Vincenzo Rabito con Terra Matta. Il primo è stato recitato da Lorenzo Falletti, che con la sua interpretazione espressiva e appassionata ha coinvolto il pubblico, al quale ha regalato anche un terzo brano tratto dallo splendido Oceano Mare di Alessandro Baricco. Il dialetto siciliano commosso e autentico della genuina autobiografia di Rabito ha invaso la sala grazie alla voce di Alfio Guzzetta, mentre in sottofondo si sentivano le malinconiche note di Gregorio Lui, che con chitarra e armonica ha accompagnato le letture.

“Un’iniziativa interessante, ancora più significativa se pensiamo che si è riusciti a dar vita a questo luogo di svago, riflessione e scambio e a questa stimolante atmosfera a Librino, un quartiere che dimostra così di poter dare molto alla città, contro ogni pregiudizio”, così commenta Ivana, una giovane spettatrice che aggiunge: “ci dovrebbero essere molti più giovani però!”. Ed è vero, speriamo che i giovani raccolgano il consiglio di Flaubert e l’esortazione di Ivana, cominciando a partecipare numerosi alle altre iniziative che, come questa, richiameranno l’attenzione sul valore sociale e il piacere della lettura.


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