È la storia dell’ennesima tragedia nel Mediterraneo centrale quella scoperta questa mattina dall’equipaggio della Life Support di Emergency, intervenuto per soccorrere un’imbarcazione con a bordo decine di migranti. Durante le operazioni di soccorso sono state individuate sette persone morte, mentre altre due si trovano in condizioni critiche a causa del soffocamento. Complessivamente sono state 50 […]
Foto archivio Emergency autore Michele Bertelli
Mediterraneo, tragedia durante la traversata: sette migranti morti, 50 soccorsi
È la storia dell’ennesima tragedia nel Mediterraneo centrale quella scoperta questa mattina dall’equipaggio della Life Support di Emergency, intervenuto per soccorrere un’imbarcazione con a bordo decine di migranti. Durante le operazioni di soccorso sono state individuate sette persone morte, mentre altre due si trovano in condizioni critiche a causa del soffocamento. Complessivamente sono state 50 le persone messe in salvo dall’equipaggio della nave umanitaria.
L’imbarcazione avvistata nella zona Sar libica
La barca, un’imbarcazione di legno a doppio ponte, era stata individuata intorno alle 6 nelle acque internazionali della zona Sar libica. «Abbiamo identificato due imbarcazioni dal radar e poi dal ponte con i binocoli. Quando ci siamo avvicinati abbiamo visto una barca di legno sovraffollata e una motovedetta libica che si stava avvicinando», ha raccontato Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency. Secondo il suo racconto, la motovedetta libica avrebbe iniziato a dirigersi verso la nave di Emergency. A circa un miglio di distanza, l‘equipaggio l’avrebbe contattata per comunicare che l’operazione di soccorso era già in corso. L’imbarcazione libica sarebbe quindi rimasta a sorvegliare le operazioni per tutta la loro durata.
Sette persone morte nella stiva
La situazione più drammatica è emersa durante il soccorso. Il team della Life Support ha individuato nove persone sdraiate sul ponte, trasportate dagli altri naufraghi dopo essere state recuperate dalla stiva, dove avevano trascorso l’intera traversata. «Per sette di loro non c’è stato niente da fare; due di loro sono i n condizioni critiche per soffocamento», ha riferito il capomissione.I naufraghi hanno raccontato di essere partiti all’alba del 16 agosto da Zuwara, in Libia. Le persone a bordo sono originarie di Somalia ed Egitto. Al momento, il porto assegnato alla Life Support è quello di Bari.
Foto articolo proveniente dall’archivio Emergency / autore Michele Bertelli